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Renzi a FestaReggio per rilanciare il sì

di Evaristo Sparvieri
Renzi a FestaReggio per rilanciare il sì

Dopo un anno di assenza, il premier tornerà al Campovolo

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REGGIO EMILIA. La data è ancora da stabilire, in un’agenda estiva fitta di impegni. Ma, dopo un anno di assenza, il premier Matteo Renzi tornerà a FestaReggio, la tradizionale festa del Partito Democratico che si svolge al Campovolo di Reggio Emilia.

L’invito è ufficialmente partito. E, da Roma, questa volta sarebbe già arrivata una risposta positiva, manifestando inoltre l’intenzione di Renzi di partecipare a tutte le maggiori feste provinciali del Partito Democratico sparse per il Paese: un tour de force pensato anche in funzione della finora tortuosa campagna per il sì al referendum costituzionale di ottobre, il cui esito potrebbe segnare il destino del Governo e dello stesso Partito Democratico.

Per il premier, la serata al Campovolo sarebbe un nuovo ritorno in quella «Reggio modello per l’Italia che riparte» elogiata poco più di un mese fa, ad inizio giugno, quando è stato ospite della grande inaugurazione del CoRe. Quanto alla sua presenza a FestaReggio, atteso anche l’anno scorso, alla fine il premier non si fece vedere. E, con la festa ormai agli sgoccioli, mentre i volontari lo aspettavano con trepidazione, Renzi volò a New York, sul cemento di Flushing Meadows, per rendere omaggio a Roberta Vinci e Flavia Pennetta che stavano portando in alto i colori del tennis nazionale in una storica finale tutta italiana.

Un’assenza compensata qualche settimana prima dal blitz a sorpresa a Casalgrande, per la Festa Pd di Villalunga, dove il premier invece si concesse alla folla per selfie e autografi, promettendo anche la visita a FestaReggio poi saltata. Ma, a un anno di distanza, quella promessa ora dovrebbe essere mantenuta, tra il 18 agosto e l’11 settembre prossimi, quando il Campovolo tornerà ad ospitare la tradizionale kermesse democratica.

Il programma del cartellone di eventi politici e culturali, per il momento, è ancora in via di definizione. Ma mancherebbero solo alcuni dettagli, pronto per essere presentato ufficialmente entro una decina di giorni. E se c’è massimo riserbo sull’evento inaugurale della kermesse – l’anno scorso caratterizzato dalla feroce polemica sulla presenza dei profughi – dagli ambienti Pd filtra già il nome di qualche ospite. A cominciare dagli esponenti del governo. Come il ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi, per la quale l’anno scorso c’è stato un vero bagno di folla, e il ministro di Grazia e Giustizia, Andrea Orlando, nel 2015 protagonista di un colloquio fuori programma con la compagna di Lorenzo Burani, lo scultore di Barco di Bibbiano ucciso il 26 settembre 2014 nella fazione modenese di Lesignana. Fra gli ospiti, ovviamente, non mancherà il ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, l’esponente reggiano del governo, la cui casa per stessa ammissione del premier è una tappa fissa ad ogni visita di Renzi nella nostra città: «Mi sono fermato a casa di Delrio, a mangiare i mitici tortelli di Anna», si era giustificato il premier a giugno, quando arrivò con leggero ritardo alla cerimonia del taglio del nastro del nuovo Centro oncoematologico del Santa Maria.

I dibattiti della prossima edizione di FestaReggio saranno basati su temi concepiti come fili conduttori di tutta la rassegna. Fra questi, il tema del lavoro, della legalità e dell’Europa, considerato fra gli argomenti prioritari alla luce degli ultimi avvenimenti di politica internazionale, dal mancato golpe in Turchia fino alla strage di Nizza, passando per il Brexit. Ma, il tema dei temi, sarà con ogni probabilità proprio il referendum costituzionale di ottobre, sul quale a FestaReggio è già in programma un confronto fra la senatrice Pd, Anna Finocchiaro, sostenitrice delle ragioni del sì, e l’ex presidente della Consulta, Gustavo Zagrebelsky, che invece esporrà le ragioni del no. Un argomento destinato a tenere banco, con il premier atteso in città anche per esporre la portata della discussa riforma al Senato sulla quale i cittadini saranno chiamati ad esprimersi nel referendum in programma il prossimo autunno.

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