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DOPO LA CIRINNá

Unione civili Per le coppie etero è tutto da rifare

di Ambra Prati
Unione civili Per le coppie etero è tutto da rifare

REGGIO EMILIA. Se siete una coppia etero che condivide lo stato di famiglia, l’iscrizione al registro comunale è da rifare. Il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato sul proprio sito un avviso...

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REGGIO EMILIA. Se siete una coppia etero che condivide lo stato di famiglia, l’iscrizione al registro comunale è da rifare. Il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato sul proprio sito un avviso pubblico che annuncia come, per le coppie che si erano già iscritte al Registro delle Unioni Civili del Comune di Reggio Emilia, “occorre manifestare nuovamente la volontà in applicazione della nuova legge nazionale”. Si tratta di un effetto della legge n. 76/2016, la cosiddetta Cirinnà in vigore dal 5 giugno, che disciplina le unioni civili (omosessuali) e le convivenze (etero). La legge conteneva una prima parte riguardante le unioni civili e una seconda parte sulle convivenze di fatto.

«Le convivenze di fatto, che riguardano le coppie etero non sposate con il medesimo stato di famiglia, prima non avevano alcun valore giuridico - spiega Alberto Bevilacqua, responsabile dei Servizi ai cittadini del Comune di Reggio - ora i registri vanno aggiornati (il vecchio registro di Reggio contava solo 13 iscritti, ma comprendeva sia omo sia etero) e le persone che lo desiderano devono riconfermare o attestare per la prima volta la loro convivenza, con una semplice dichiarazione».

La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Reggio Emilia, coabitanti e iscritte nel medesimo stato di famiglia. Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (la modulistica si trova sul sito e può essere inoltrata via mail alla casella Pec, via fax, tramite posta raccomandata o con appuntamento all’Anagrafe il giovedì mattina dalle 9.30 alle 12.30) insieme alle copie dei documenti d’identità. Da notare che la dichiarazione non può essere effettuata da coloro che facciano già parte di una unione civile, né dalle persone coniugate. La certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto rilasciata dall’Ufficio Anagrafe darà accesso a una serie di diritti riconosciuti: il diritto di visita, assistenza e informazioni in caso di malattia e ricovero; i diritti inerenti la casa di abitazione; la delega al compagno per le decisioni in materia di salute, donazione di organi o disposizioni funerarie; diritti del convivente nell’attività d’impresa; e infine, in caso di decesso del convivente di fatto derivante da fatto illecito di un terzo, al superstite si applica i medesimi criteri del risarcimento del danno al coniuge.

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