Gazzetta di Reggio

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Furti in casa, pronte le pene più aspre

di Chiara Cabassa
Furti in casa, pronte le pene più aspre

Il decreto legge in attesa del via libera del Senato prevede un aumento degli anni di reclusione ma anche delle multe

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REGGIO EMILIA. «L'appello lanciatomi dalle colonne della Gazzetta di Reggio, dal sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro e la sollecitazione che lei stesso mi rivolge, somigliano e seguono le parole da me rivolte pochi giorni fa ai componenti del Senato perché licenzino entro la fine di luglio il disegno di legge di riforma del processo penale». Così si legge nella lettera inviata domenica scorsa dal ministro della Giustizia Andrea Orlando al direttore della Gazzetta, dopo la denuncia di un fenomeno che è un vero e proprio allarme sociale: l’impunibilità degli autori di furti, a partire da quelli compiuti in casa.

Una media di 200 furti al mese: sono questi i numeri che fotografano la situazione nella nostra provincia, secondo i dati diffusi dalle forze dell’ordine. Dall’inizio dell’anno sono stati trentuno i topi d’appartamento arrestati dalla squadra mobile della Questura, diciannove dai carabinieri. Ma è sulle scarcerazioni facili che i cittadini chiedono risposte più chiare e trasparenti, ma soprattutto certe.

Non per niente tutto era partito da quanto accaduto sabato scorso in tribunale a Reggio: un ladro di appartamenti di origine georgiana, colto sul fatto e subito liberato nell'udienza di convalida, aveva intonato “Italia, Italia", la canzone di Mino Reitano che celebra del bellezze del nostro Paese. Un gesto che aveva suscitato numerose reazioni di sdegno. Da qui, il carteggio con il ministro Orlando che aveva annunciato: «In arrivo norme che inaspriscono le pene». «L'auspicato via libera del ddl da parte del Senato entro fine mese - così il ministro - significherebbe la possibilità per la Camera di approvare definitivamente la legge in settembre».

Ma cosa prevede il disegno di legge di cui parla il ministro Orlando? E cosa cambierebbe se la legge fosse definitivamente approvata? Molte cose.

Dal momento che verrebbe modificato l’articolo 642-bis del codice penale in materia di furti in abitazione. Dove oggi il ladro è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 a 1.032 euro, sarà punito (una volta approvata la legge) con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 972 a 1.500 euro. La pena della reclusione da tre a dieci anni e della multa da 206 a 1.549 euro saranno invece sostituite dalla reclusione da quattro a dieci anni e dalla multa da 927 a 2.000 euro. E ancora sarebbero ritoccati gli articoli che riguardano le circostanze attenuanti con un diverso equilibrio rispetto alle aggravanti.

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