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Il Festival dei pianisti porta Schumann ai chiostri di San Pietro - LA DIRETTA DALLE 21.30

di Giulia Bassi
Il Festival dei pianisti porta Schumann ai chiostri di San Pietro - LA DIRETTA DALLE 21.30

Reggio Emilia: nel secondo appuntamento della rassegna si esibiranno Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e Filippo Faes

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REGGIO EMILIA. La seconda tappa del Festival dei Pianisti italiani in diretta dalle 21.30 sul nostro sito.

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Con il Concerto per Archi di Rota ha preso il via, martedì sera, il Festival dei Pianisti Italiani, incastonato nella splendida cornice del chiostro di San Pietro davanti ad un folto pubblico. Un po’ barocca, un po’ romantica, anche se scritta 50 anni fa, l’opera di indubbia freschezza squadernava una miriade d’immagini da film. Nel contempo comunicava un’eleganza sostanziale in un certo senso preparatoria per l’ascolto al Concerto n.2 di Chopin che il pianista Andrea Padova ha eseguito, accompagnato dai Virtuosi Italiani, facendo capire quanto ami quest’autore.

Una devozione rivelata rifuggendo qualsiasi tipo di esibizionismo e senza voler per forza soccombere al gioco delle timbriche, riconducendo piuttosto questa musica ad una solida tradizione legata ai grandi autori per tastiera di due secoli prima: il fuori programma di Scarlatti, impeccabilmente confezionato, lo ha dimostrato. Perno della serata, l’esecuzione della Konzertphantasie di Schumann (trascrizione per pianoforte ed archi di Corrado Sevardi) da considerare come la bozza del Concerto op.54 che il solista Marcello Mazzoni, con l’ausilio di uno splendido strumento, ha interpretato, caricandola di un profondo e dolce intimismo. Suo intendimento era perseguire uno stile sobrio, per voler andare più facilmente al cuore, e così toccare veramente senza profanarlo, un materiale vergine, lasciando che si espandesse nei suoi mille straordinari riflessi.

A questa serata, coronata dal pieno successo, succede il secondo appuntamento del festival, in programma venerdì 22 luglio con i Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e Filippo Faes (pianoforte). Di indubbio interesse la scaletta: il Kegelstatt Trio K.498 (detto il Trio dei birilli) di Mozart, la Sonata per pianoforte e clarinetto op. 120 n.2 di Brahms, il n.5 ed il n.6 dai Pezzi dall’op.83 per di Bruch, alcune Melodie per violino e pianoforte di Joachim; infine non poteva mancare Schumann con la Sonata per pianoforte e violino n.1 op.105 e i "Märchenerzählungen" (Racconti di fiabe) op. 132 per clarinetto, viola e pianoforte.

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