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L’ultimo show di David Bowie al Mambo di Bologna

Un tour multimediale nella vita personale e artistica del Duca Bianco, esposti oltre 300 oggetti tra cui il celeberrimo cappotto “Union Jack”


21 luglio 2016 di Silvia Parmeggiani


BOLOGNA. Ha fatto tappa a Londra, incassando oltre 1.4 milioni di visitatori, ma anche a Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen. E adesso, fino al 13 novembre, sarà finalmente anche in Italia, in un’unica e imperdibile tappa nel nostro Paese, al museo d’arte moderna Mambo di Bologna.

Stiamo parlando di “David Bowie Is” l’attesissima mostra che ripercorre le fasi più importanti della carriera personale e artistica di David Robert Jones (alias David Bowie), scomparso nel gennaio di quest’anno. Esposti nella location bolognese (la trovate in via Don Giovanni Minzoni 14, a due passi dalla stazione e dal centro storico) ci sono oltre 300 oggetti personali dell’artista selezionati meticolosamente dai curatori Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del V&A Museum di Londra.

IL PERCORSO AL MAMBO. Dai primi passi alle fototessere di lui piccolissimo, dall’adolescenza alle prime apparizioni in tv fino alla trasformazione in una leggendaria icona nel mondo della musica e della moda, “David Bowie Is” è un percorso cronologico e interattivo alla ricerca del mito, alla scoperta dei segreti del Duca Bianco, curiosando tra le letture che hanno costruito il suo immaginario, e gli appunti, i disegni e gli spartiti. Per scoprire chi era davvero Bowie bisogna seguire passo passo le “tappe” della mostra, osservare attentamente le fonti che lo hanno ispirato cercando di capire come questa ispirazione si sia trasformata in personaggi carismatici e dal forte impatto visivo e comunicativo.

In mostra allora troveremo il cappotto “Union Jack” realizzato da Alexander McQueen e utilizzato per la copertina dell’album “Earthlin” (1997), il costume da Pierrot di Natasha Korniloff disegnato per lo scatto di copertina dell’album “Scary monsters... and super creeps” (1980) e la meravigliosa tuta nera a righe bianche di Kansai Yamamoto utilizzata da Bowie per il tour di Aladdin Sane (1973).

Vere chicche che si vanno ad aggiungere ai modellini delle prime scenografie, ai poster grafici fino alle foto di grandi nomi come Helmut Newton e Terry O’Neill che ha realizzato quel famoso scatto, “Diamond Dogs”, dove troviamo un Bowie tranquillo, seduto a fianco di un gigantesco cane bianco in volo.

MULTIMEDIALITÀ. Multimedialità è la parola chiave di questa mostra che tanto si rifà ad un vero e proprio show, carico di forza esplosiva, capace di coinvolgere i visitatori proprio come uno spettacolo di Bowie.

Video, musica, slideshow e clips sono il collante tra le varie sezioni esposte. E se questo non bastasse a farci vivere nel mondo di Bowie, ci vengono in aiuto le cuffiette consegnate all’ingresso che, inaspettatamente, fermano il percorso per regalare ai visitatori altri contenuti esclusivi come interviste, brani musicali, approfondimenti per una mostra, piena di emozioni, capace di stupire dall’inizio alla fine.

APERTURA. La mostra "David Bowie is" si trova al Mambo di Bologna (in via Don Giovanni Minzoni 14) ed è visitabile martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19, il giovedì 10-23. Chiusa il lunedì.

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