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Più sicurezza sulla Reggio-Ciano

Più sicurezza sulla Reggio-Ciano

Previsti dalla Regione 25 milioni di fondi per le linee interne di Fer

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REGGIO EMILIA. Il disastro ferroviario in Puglia di qualche giorno fa ha scosso profondamente i cittadini e le istituzioni di tutta Italia. Per questo, e per discutere di sicurezza sui treni, si è svolto martedì scorso un incontro fra i sindacati e l'assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini.

In primo luogo è stata espressa la volontà d'intervenire per innalzare gli standard di sicurezza infrastrutturale delle linee regionali interne gestite da Fer partendo dalla Reggio-Ciano che risulta essere quella maggiormente distante dagli standard presenti sulla rete nazionale.

È previsto che tutte le linee interne regionali siano attrezzate con il sistema Scmt (attualmente su 364 Km di rete solo 70 Km sono attrezzati) e, per implementare con tale sistema le linee, sono stati richiesti 25 milioni di euro di finanziamento da attingere dal Fondo Sociale Europeo e chiudere i lavori entro il 2020. Nel caso poi venisse sbloccato dal Governo lo stanziamento straordinario di 1,8 miliardi di euro, la Regione investirebbe la parte a lei spettante sulla sicurezza ferroviaria in infrastruttura e mezzi.

I sindacati hanno richiesto anche la velocizzazione del processo di innalzamento degli standard di sicurezza delle linee gestite da Fer, creando un percorso parallelo con l'avvio della nuova gestione del trasporto ferroviario regionale entro il 2018. Quanto mai necessario poi, secondo le sigle, «un intervento rapido ed efficace per l'eliminazione dei numerosi passaggi a livello (326) presenti sulle linee regionali, problema che impatta enormemente sulla sicurezza ferroviaria/stradale. Oltre all’uniformare i sistemi ed avvicinare fisicamente i centri di controllo della regolazione del traffico ferroviario per aumentarne l'efficienza».

La Regione ha poi accettato di istituire tavoli di monitoraggio con un primo incontro già programmato per l’8 settembre 2016 per la verifica sull’applicazione della clausola sociale nella “gara del ferro”. Dichiarandosi d’accordo sull’accelerazione dei processi di uniformazione tecnologica e disponibile ad analizzare i problemi derivanti dalla numerosa presenza di passaggi a livello su linee gestite da Fer attraverso l'istituzione di tavoli di confronto con gli enti locali.

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