Stipendi fermi Dipendenti di Cna pronti a fare causa
REGGIO EMILIA. «È dall'aprile 2015 che Cna Reggio Emilia non riconosce ai propri dipendenti gli aumenti previsti dal contratto nazionale di lavoro del commercio distribuzione e servizi. È per questo...
REGGIO EMILIA. «È dall'aprile 2015 che Cna Reggio Emilia non riconosce ai propri dipendenti gli aumenti previsti dal contratto nazionale di lavoro del commercio distribuzione e servizi. È per questo che, durante l'assemblea sindacale del 18 luglio scorso, le lavoratrici e i lavoratori hanno comunicato all'associazione la “messa in mora" rispetto alle mancate retribuzioni».
Lo rendono noto con un comunicato congiunto Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Si parla di cifre che vanno da circa 450 euro per un impiegato quarto livello a circa 1.400 euro per un quadro.
«Tale decisione è stata presa dopo oltre dodici mesi di trattative in cui i dipendenti, nonostante la mancata erogazione salariale, hanno sempre continuato a lavorare con grande senso di responsabilità, svolgendo spesso anche straordinari non retribuiti, per garantire il servizio alle imprese associate - spiegano le sigle- e dopo numerose proposte fatte all'associazione».
La scelta di Cna Reggio di non erogare i minimi contrattuali contrasta inoltre con quanto avvenuto a fine 2015, quando l'associazione ha conferito premi ad una parte del personale dipendente «con l'ennesimo atto unilaterale».
«Tale situazione, emersa ufficialmente solo durante l'ultimo incontro con la direzione aziendale e solo a seguito di esplicita domanda da parte delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze sindacali unitarie - continuano i sindacati - è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso verso un'associazione che evidentemente non ha soldi per rispettare il contratto, ma li ha per premiare chi lei decide».
Per questi motivi una cinquantina di dipendenti, riuniti in assemblea, hanno deciso di sottoscrivere una lettera di formale messa in mora perché venga loro riconosciuto quanto contrattualmente dovuto. «Giudichiamo grave la mancanza di trasparenza con cui Cna si è posta nel percorso negoziale svolto fin ora - così concludono le organizzazioni sindacali - e non escludiamo di intraprendere le azioni legali conseguenti la lettera di messa in mora sottoscritta dai lavoratori, affinché Cna riconosca finalmente quanto dovuto ai propri dipendenti».
«Sorpresi, amareggiati. All’ultimo incontro avuto l'11 luglio scorso ci siamo lasciati dandoci appuntamento a fine mese in attesa di quanto si sta decidendo a livello regionale. Nulla lasciava intendere una reazione con questi toni» dice invece il direttore generale della Cna di Reggio, Fabio Bezzi «pensavamo di aver iniziato un lavoro comune per la ricerca di soluzioni contrattuali condivise da applicare, così come previsto dal protocollo d'intenti siglato tra le parti a dicembre 2015. Da allora ci siamo incontrati in un clima che pareva collaborativo».
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