Gazzetta di Reggio

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Inseguimento nella notte per catturare i ladri d’auto

di Leonardo Grilli
Inseguimento nella notte per catturare i ladri d’auto

Cavriago: due uomini hanno ripulito diverse vetture e garage nella zona Pianella Residenti e carabinieri in strada ma i malviventi fuggono. Trovata la refurtiva

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CAVRIAGO. È stata una lunga notte di agitazione e paura quella che hanno vissuto tra mercoledì e ieri i residenti di via Guido Rossa e via Alessandrini, a Cavriago. La zona, normalmente tranquilla, è stata infatti presa di mira per diverse ore da una coppia di ladri, probabilmente proveniente dall’est Europa.

I due, coperti con dei cappucci, hanno forzato numerose vetture parcheggiate in strada e, non paghi, sono entrati nei garage del quartiere alla caccia di altri veicoli da depredare. E ad allontanarli non sono bastati nemmeno gli allarmi che scattavano a intermittenza: il saccheggio è andato avanti diverse ore, passando di casa in casa. Fino a quando l’intervento di due gazzelle dei carabinieri e il pattugliamento di alcuni residenti, scesi in strada, li ha costretti alla fuga.

«Tutto è cominciato a notte fonda, probabilmente intorno alle 2 - racconta uno dei cittadini che hanno deciso di dare la caccia ai due malviventi - Io mi sono accorto che qualcosa non andava quando sono sceso nel mio garage e ho trovato lo sportello dell’auto di mio padre aperta. All’interno il cassetto porta oggetti era stato divelto e tutti i documenti eran sparpagliati sui sedili. Stessa cosa per la mia macchina. A quel punto ho controllato la porta del box e ho visto un grosso foro fatto dai ladri per forzare la serratura». Capito cosa stava succedendo l’uomo ha quindi deciso di avvertire i carabinieri. «Quando ho chiamato la caserma - continua - mi hanno detto che due pattuglie erano già sul posto da diverso tempo perché c’erano state altre segnalazioni. Così sono sceso in strada con mio padre e mio fratello, per cercare di capire cosa stesse succedendo e per provare a metterli in fuga».

L’atto di coraggio (e probabilmente anche di esasperazione, gli allarmi continuavano a suonare da diverso tempo e dormire era impossibile) è stato seguito anche da altri residenti del quartiere fino a quando i due sono stati individuati. Complice anche l’abbigliamento: in estate e con il caldo due personaggi che si aggirano completamente coperti da una felpa e da un pesante cappuccio sono quantomeno sospetti. «Mi sono accorto di loro - conclude l’uomo - quando un altro allarme ha cominciato a suonare davanti alle piscine. Appena gli ho visti ho cominciato a seguirli a distanza, ero comunque disarmato, e ho avvisato i carabinieri che mi hanno raggiunto. A quel punto la coppia è scappata del parco inseguita a piedi da un militare e si è dileguata, abbandonando due sacchi di refurtiva con cibo, oggetti di poco valore e bevande alcoliche. Purtroppo invece nessuna traccia di quello che era stato rubato a noi».

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