Reggio Emilia, preso ladro georgiano diretto in città
Il 35enne, ricercato, è stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio a Malpensa dov’era appena sbarcato
REGGIO EMILIA. Questa volta il ladro è stato preso con largo anticipo. Addirittura prima ancora che tentasse effettivamente di fare qualcosa.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13840144:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/07/19/news/i-ladri-non-vanno-in-galera-il-botta-e-risposta-tra-la-gazzetta-e-il-ministro-orlando-1.13840144]]
Da mesi la polizia pedina alcuni georgiani, cogliendoli sul fatto mentre tentano furti in appartamenti in città. Martedì la squadra mobile di Reggio ha invece fermato un ladro prima ancora che arrivasse nella nostra città, quando era appena sbarcato a Malpensa. Gli agenti erano sulle tracce di Shota Enukidze, 35 anni, autore di numerosi furti in Italia. La polizia era al corrente che l’uomo avrebbe fatto tappa a Reggio e ha segnalato il suo imminente arrivo alla polizia di frontiera di Malpensa.
Quando lo straniero si è presentato ai controlli gli agenti hanno avvertito i colleghi di Reggio. Il georgiano, si è presto scoperto nel corso degli accertamenti, aveva molti alias: era cioè stato fermato in numerose occasioni, anche dopo aver commesso reati, e aveva sempre fornito nomi falsi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13840267:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/07/19/news/sono-il-ladro-venite-a-salvarmi-1.13840267]]
A suo carico, si è scoperto, pendeva un ordine di carcerazione per una pena di 10 mesi e 21 giorni, emesso dal tribunale di Treviso per furti nelle case. Nel provvedimento lo straniero era indicato con uno dei suoi alias e non con il nome vero e dunque forse sperava di farla franca. Una volta scontata la pena l’uomo potrà essere rimesso sul primo aereo con destinazione Tbilisi, dato che la sua identità è stata ora accertata senza ombra di dubbio.
L’arresto del 35enne rientra in un’attività preventiva svolta da mesi dalla squadra mobile reggiana, diretta da Guglielmo Battisti, che sta sgominando diverse bande di topi d'appartamento. Gli ultimi arresti sono quelli avvenuti il 15 luglio, quando tre uomini sono stati sorpresi mentre tentavano di rubare in un appartamento di via Lulli, vicino alla rotonda dell’acquedotto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13854078:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/07/21/news/furti-in-casa-pronte-le-pene-piu-aspre-1.13854078]]
Il caso è diventato noto a livello nazionale perché dopo l’udienza di convalida i tre sono stati scarcerati, in attesa del processo che si svolgerà a settembre, e uno dei ladri ha intonato “Italia” di Mino Reitano mentre usciva dal tribunale. Un atteggiamento che qualcuno ha ritenuto di irrisione e che ha provocato reazioni a non finire.
Comunque sia, indipendentemente dalle questioni legate alla custodia cautelare e dalla possibilità o meno di tenere dentro i ladri prima del processo, la polizia continua svolgere le indagini e prendere i topi d’appartamento sul fatto. Dall’inizio dell’anno la sola squadra mobile ha già arrestato più di 30 persone per furti nelle case, un dato che sottolinea come questo reato, che incide molto nel senso di sicurezza dei cittadini, non viene per nulla sottovalutato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
