Il decano Amadei: «Sì ai tagli dei vitalizi, ma l’abolizione no»
Il 97enne patriarca dei vitalizi parlamentari: «Percepisco cinquemila euro lordi dopo aver versato trent’anni di contributi»
REGGIO EMILIA. «Quando ci sarà una proposta di legge anche sul taglio dei vitalizi parlamentari, io sarò d’accordo. Ma non a toglierli completamente». Classe 1919, ha compiuto 97 anni il marzo scorso. Il suo vitalizio? Circa cinquemila euro lordi al mese, frutto di una vita trascorsa in Parlamento. Trent’anni, per l’esattezza. Dal 12 luglio 1960 fino al 1989, per un totale di otto legislature consecutive, nelle quali ha rivestito anche il ruolo di sottosegretario nei governi Colombo, Andreotti, Forlani, Rumor, Cossiga e Spadolini. Senza dimenticare la sua elezione a metà anni ‘80 nel Parlamento europeo. Mai, però, è stato tra i banchi del consiglio regionale. Ed è per questo che Giuseppe Amadei, storico ex parlamentare reggiano del Psdi, preferisce non commentare la proposta di legge attualmente al vaglio dell’assemblea legislativa, con la quale verranno tagliati i vitalizi agli ex consiglieri regionali. In Regione, la spesa dei vitalizi attualmente ammonta a circa 5,5 milioni di euro all’anno. Con la proposta di legge, si otterrebbe un risparmio di un milione in tre anni.
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E in Parlamento? La materia è stata più volte affrontata e modificata. Ma soltanto nel maggio scorso, il presidente Inps, Tito Boeri, è tornato sull’argomento, suscitando non poche polemiche. Relazionando alla Camera, Boeri aveva parlato infatti di 2.600 vitalizi per una spesa di 193 milioni nel 2016, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati. Fra questi, anche il vitalizio di Amadei, che dal 1992 ha definitivamente abbandonato la politica attiva, senza iscriversi più a nessun partito. Ma dedicandosi alla sua grande passione: l’arte.
Amadei si dice disponibile ad una riduzione anche dei vitalizi dei parlamentari, nel caso sarà richiesta attraverso un nuovo provvedimento legislativo: «Per noi – afferma – si tratta però di una pensione, per la quale sono stati versati dei contributi. Il mio vitalizio? Circa cinquemila euro lordi al mese. Ma bisogna considerare che sono stato il parlamentare emiliano-romagnolo che ha il maggior numero di anni in Parlamento, con trent’anni di contributi versati».
Non sarà una cifra comunque troppo alta? «Non parlo dei vitalizi dei consiglieri regionali, dal momento che non mi competono – aggiunge – su quelli dei parlamentari, invece, sono pronto a discutere eventuali tagli, ma non a toglierlo completamente. Sui tagli sarei d’accordo, eventualmente discutendo insieme come fare, per tentare di trovare una soluzione e raggiungere un importo minore. Sono pronto alla discussione. E a fare sacrifici se la cifra risulta squilibrata rispetto ad altre pensioni».
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