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Carabinieri in pensione a fianco dei vigili

Carabinieri in pensione a fianco dei vigili

Val d’Enza: firmato l’accordo in municipio. Colli: «Municipale sottodimensionata, c’è bisogno»

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SANT’ILARIO. C’è penuria di agenti tra le file della polizia municipale, e ora arrivano in rinforzo i volontari dell’Associazione carabinieri in congedo sezione di Sant'Ilario. Così, una trentina di divise vigileranno su cinque Comune: Sant'Ilario, Montecchio, Cavriago, Gattatico, Campegine.

Un esperimento apripista. «Sono già allo studio convenzioni simili con sezioni Anc con sede a Bibbiano e San Polo» preannuncia Paolo Colli, il sindaco di Montecchio nonché presidente dell'Unione Val d'Enza che ieri, nel municipio di via Roma, ha firmato il protocollo d’intesa alla presenza dei sindaci Marcello Moretti di Sant’Ilario, Gianni Maiola di Gattatico e Paolo Burani di Cavriago.

L’obiettivo, come ha sottolineato Colli, è «andare incontro alle accresciute esigenze di sicurezza della popolazione, tramite un maggior presidio del territorio. La polizia municipale, a causa di vincoli normativi, è sottodimensionata e in ogni caso un controllo capillare del territorio sarebbe impossibile. Il primo passo è stato installare il sistema di telecamere sulle principali arterie, che sta già dando i primi frutti; il secondo passo è rappresentato da questo accordo, che accoglie la volontà espressa dall’Anc di poter svolgere azioni in determinati ambiti».

Il protocollo - approvato dalla giunta dell’Unione il 18 luglio scorso - prevede che i volontari, in giorni e orari da stabilire secondo le necessità, volgano un ruolo di osservazione e assistenza, in particolare alle scuole elementari e medie, nei parchi, negli impianti sportivi, durante manifestazioni religiose, culturali o ricreative.

«La loro è una presenza qualificata, attenta e sono sicura che sarà un valore aggiunto – ha proseguito la comandante della polizia municipale Val d’Enza, Cristina Caggiati – presidieranno gli assembramenti, dove possono verificarsi situazioni aggressive». «Le telecamere citate sono indispensabili, ma l'apporto umano fa la differenza» conclude infine la comandante. (am.p)

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