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Musica e street art per l’addio a Denny

Musica e street art per l’addio a Denny

Folla ieri a Pieve per i funerali dello studente 18enne del Chierici. La sorella: «Un pezzo del mio cuore sarà sempre con te»

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REGGIO EMILIA. Una canzone di Ludovico Einaudi, “Fly”, ha accolto l’ingresso nella chiesa di Pieve del feretro di Denny Faraboni, lo studente del Chierici morto sabato scorso dopo essere caduto accidentalmente dalla Pietra di Bismantova mentre si trovava in compagnia di amici. Il 18enne è stato ricordato all’insegna delle sue più grandi passioni, la musica e l’arte. Gli amici hanno trasformato il suo feretro in un’opera di street art, con disegni e dediche. In chiesa sono risuonate due canzoni di Einaudi e la sonata “Chiaro di luna” di Beethoven. Sul sagrato invece musica rap e hip hop. Al funerali hanno partecipato un migliaio di persone, che hanno gremito la chiesa di Pieve.

«Sei la persona più importante della mia vita. I fratelli non si scelgono ma si amano», ha detto la sorella, che al termine del rito funebre ha preso la parola in chiesa, sedendosi di fianco alla bara di Denny. Alice ha ricordando con toccanti parole lo «sguardo ingenuo» del fratello e il suo modo particolare per dimostrarle l’affetto. «Un pezzo del mio cuore sarà sempre con te».

Don Luigi Rossi ha ricordato alcune frasi del diario dello studente: «Forse la mia pace è l’arte, devo vivere nel mondo dell’arte». Nella sua omelia il sacerdote si è dunque soffermato sulle passione di Denny. «Era un creativo, un artista, l’arte era il suo mondo. Una passione che testimonia l’attaccamento alla vita».

La pittura era anche il mezzo attraverso il quale emergeva la grande sensibilità di Denny. «Chi si fermava in superficie non vedeva lo spessore della tua passione, le mille sfaccettature dietro al tuo sorriso», ha detto un’amica di famiglia che lo ha visto crescere.

Sull’altare è anche stata portata un’opera di Denny Faraboni, un’occhio dipinto su una tela a forma esagonale: un modo concreto per ricordare a tutti i presenti che questo è stato l’addio a un ragazzo davvero speciale, pieno di talento, come in questi giorni i suoi professori del Chierici non hanno smesso di ricordare.

All’uscita della chiesa la madre Paola Suglia, il padre Alessandro, la sorella e la fidanzata Gaia si sono fermati a lungo davanti alla bara del ragazzo e vi hanno anche apposto dei pensieri. Qualcuno ha scritto sul feretro: «Sei l’amore della mia vita. Sei l’unico che amerò per sempre».

Gli amici si sono stretti intorno alla famiglia, mentre intorno risuonava la musica amata dallo studente. A Pieve Modolena la famiglia Faraboni è molto conosciuta, in particolare la madre Paola, che ha anche fatto volontariato alla Casa della Carità.

Ai funerali di ieri pomeriggio ha preso parte anche Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti, il comune dove si è consumata la tragedia. j.d.p.)

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