Ancora case inesistenti in affitto
Rubiera, annunci online, i truffatori incassavano la caparra. In azione i carabinieri
RUBIERA. Da un lato un appartamento al mare affittato, con tanto di caparra, ma mai esistito. Dall’altro, dei cerchioni in lega mai inviati. Sono giorni di lavoro informatico per i carabinieri della stazione di Rubiera, che hanno appena ricostruito due truffe realizzate tramite annunci su internet. Una donna residente a Rubiera è rimasta vittima di uno dei più classici estivi, versando 300 euro di caparra per una residenza di alcune settimane in un appartamento sul mare marchigiano, a San Benedetto del Tronto lungo la riviera delle palme. Qualche successivo controllo ha però rivelato che la casa non esisteva, letteralmente, ed era stata inventata dall’autrice della truffa, una 23enne torinese. Un modenese, invece, ha comprato quattro cerchioni in lega pagandoli 250 euro, cerchioni mai spediti dal presunto venditore, un 28enne foggiano. La dinamica è quella ormai ordinaria, degli annunci sui principali siti di compravendita online e di immobiliari, con offerte appetibili ma non esageratamente basse. In questo modo i truffatori riescono a convincere i potenziali acquirenti che sia davvero una buona occasione, e dopo aver portato avanti la trattativa la concludono chiedendo il pagamento anticipato di una corposa caparra o dell’intera cifra. Il tutto usando carte di credito prepagate che permettono il saldo senza necessità di altri contatti. In entrambi i casi, le vittime hanno segnalato le rispettive vicende ai carabinieri rubieresi, che incrociando i vari dati hanno rintracciato gli autori, denunciandoli per truffa. (adr.ar.)
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