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«Il cellulare mentre guido? Mai»

«Il cellulare mentre guido? Mai»

Tutti ligi alle regole, a parole, ma l’uso del telefonino è la prima causa di incidenti

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REGGIO EMILIA. Tutti ligi alle regole, almeno a parole: nemmeno un automobilista, ieri al casello durante “Vacanze coi fiocchi”, ha ammesso di rispondere a sms o messaggini Whatsapp mentre è alla guida. Eppure il cellulare è diventato il nemico numero uno della sicurezza stradale: l´80% degli incidenti gravi è imputabile all´impiego improprio dei telefonini.

Un malcostume nazionale, visto che, secondo un monitoraggio a campione svolto alcuni mesi fa dall’Asaps, il 22% dei automobilisti sorpresi alla guida e contemporaneamente al cellulare sono distribuiti in egual misura tra nord e sud. Uno su cinque prende in mano il cellulare appena arriva in vista di un semaforo rosso.

Per questo ieri i volontari hanno fornito raccomandazioni anche in questo senso; ammonimenti dei quali, secondo i conducenti, non ci sarebbe peraltro alcun bisogno.

Sopraggiungono al casello due auto cariche di giovani, in viaggio insieme verso il mare. «Se mi chiamano mentre sono al volante, rispondo che sono in autostrada e che richiamerò più tardi», afferma candido Filippo Nicoletti, 20 anni. «Io uso i whatsapp vocali», dichiara l’amico che lo segue Niccolò Valletta, con la sicurezza di chi dà del tu alla tecnologia.

Riscuote un “bravo“ Luca Silva, 39 anni, che quando abbassa il finestrino è intento in una conversazione in vivavoce bluetuth. «Io uso sempre il vivavoce», dichiara imperturbabile Piergiorgio Venuti, 36enne con famiglia al seguito. Nel frattempo, un automobilista dotato di Telepass (e che quindi non può essere fermato) ci sfreccia davanti celluare in mano.

«Gli incidenti gravi addebitabili all’uso del telefonino è un fenomeno in impennata - commenta Roberto Rocchi dell’Asaps -. Attenzione: non siamo più all’utilizzo sonoro, ma a quello visivo, effetto della diffusione universale di App e tablet. Basti ricordare che, anche solo per rispondere “si“ o “no“ a velocità media di 80 km/h, il conducente, nei pochi secondi di distrazione, percorre quasi 100 metri senza guardare la carreggiata». (am.p.)

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