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Street art, Foscato celebra i suoi eroi della Resistenza

Street art, Foscato celebra i suoi eroi della Resistenza

Realizzato un murales con i volti di quattro partigiani e di altrettante staffette «Un modo per ricordare i ventenni di allora che ci restituirono la libertà»

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REGGIO EMILIA. “Non mi sposti da qui”. È questo il titolo di un murales dedicato alla Resistenza, realizzato nell’ambito di un progetto di street-art organizzato da Officina Educativa, Reggionet, Psiko Patik e dai ragazzi del quartiere. Otto volti di giovanissimi reggiani, quattro partigiani e quattro staffette, per celebrare gli eroi che a vent’anni liberarono il quartiere durante l’occupazione nazi-fascista. Fra i volti raffigurati, anche quello di Enrico Foscato, al quale fu intitolato dopo la Liberazione il Villaggio, fino al 1944 dedicato alla figura di Arnaldo Mussolini.

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«Il titolo del murales vuol dire che dalla Resistenza ad oggi, grazie a questi ragazzi di allora, abbiamo raggiunto la libertà e vogliamo tenercela qui, non vogliamo che si sposti da qui – spiegano Simonetta Crotti del centro sociale e Renzo Sogliani dell’Anpi provinciale –. I ragazzi che hanno pensato di fare quest’opera lo hanno fatto in ricordo di ciò che è stato, con la speranza che la libertà sia ancora un valore per il quale quei volti raffigurati non sono morti inutilmente».

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Oltre ad Enrico Foscato, anche gli altri partigiani e le altre staffette raffigurati hanno tutti vissuto nel Villaggio. Come la staffetta Liliana Ferrari. O come Ferruccio “Flavio” Ferrari, che il 24 febbraio 1945 salvò il Villaggio dalla distruzione, quando di fronte alla minaccia di un commando di brigatisti neri si assunse la responsabilità del ritrovamento di alcune armi in un campo vicino. Fra le staffette raffigurate, Gina Franca Masoni, Cesarina Fiaccadori e Rina Pattacini.

Gli altri partigiani, invece, sono Nino Grossi, al quale è dedicata la piazzetta del Foscato, e Livio Vinceti. Alcuni parenti di questi partigiani hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione.

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