Gazzetta di Reggio

Reggio

Un reggiano su 5 in auto senza la cintura

di Ambra Prati
Un reggiano su 5 in auto senza la cintura

“Vacanze coi fiocchi” con i volontari dell’Osservatorio provinciale al casello autostradale: controllati 584 veicoli

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REGGIO EMILIA. Auto cariche all’inverosimile, bambini sui sedili posteriori senza seggiolino, persone che fumano in auto («ma lei lo sa che è proibito fumare in auto?»), passeggeri a fianco del guidatore privi di cintura («se la metta, per favore»), perfino una suora solitaria al volante di una Punto viene benevolmente redarguita («Sorella! Anche lei senza luci accese?»).

Questo lo spettacolo di varia umanità - e perenne indisciplina - cui hanno assistito ieri mattina, al casello autostradale di Reggio, i volontari dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale impegnati, come ogni anno, nell´iniziativa “Vacanze con i fiocchi”: In contemporanea, l’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada presidiava il casello Terre di Canossa. La campagna informativa - che si svolge per tradizione a fine luglio nel giorno del grande esodo - ha lo scopo di sensibilizzare sui corretti comportamenti da tenere alla guida i tanti automobilisti reggiani diretti nelle località turistiche. A questi ultimi sono stati consegnati un migliaio di depliant pieghevoli ideati dal Centro Antartide di Bologna, una piccola guida contenente i consigli per affrontare un lungo viaggio e utili dritte su come attrezzarsi prima della partenza e durante il viaggio per evitare di rimanere coinvolti in incidenti stradali.

La novità di quest’anno è consistita nel fatto che, oltre all’informazione, i volontari Asaps hanno anche effettuato un monitoraggio su tre “errori” percentualmente molto diffusi: l’utilizzo delle cinture di sicurezza, l’uso degli appositi seggiolini per bambini e i fari anabbaglianti, che per legge in autostrada devono essere accesi sia nella parte anteriore sia nella parte posteriore. E il mancato rispetto del codice della strada è stato evidente e trasversale, anche da parte dei numerosi stranieri (svizzeri, francesi, spagnoli, tedeschi) all’ingresso del casello che un luogo comune vorrebbe più ligi alle regole, mentre si sono rivelati non meno indisciplinati dei reggiani doc.

I volontari hanno conteggiato e preso nota di tutte le infrazioni e l’esito della rilevazione è stata eloquente: su 584 veicoli monitorati, sono risultati privi delle cinture di sicurezza 127 persone (tra conducenti e passeggeri), pari ad una percentuale del 21,75%; altri 101 conducenti (17,29%) non avevano inserito le luci anabbaglianti. Inferiori, ma più preoccupanti, i numeri relativi al mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta per minori (seggiolini e cuscini adattatori), visto che 26 bambini (6%) erano del tutto liberi di muoversi nell’abitacolo e non allacciati (in 3 casi il bimbo si trovava in braccio ad uno dei genitori sui sedili anteriori e in un caso in piedi sulla traversa centrale dell´auto).

«Questa è l’infrazione che più mette in pericolo le vite dei nostri figli: in caso di incidente, questi bambini li ritroviamo sbattuti contro il parabrezza o il lunotto oppure, ancor peggio, sbalzati fuori», ci ha spiegato il presidente del consiglio direttivo Asaps Roberto Rocchi.

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