Gazzetta di Reggio

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Addio a Marta, fondatrice di Nondasola

di Luciano Salsi
Addio a Marta, fondatrice di Nondasola

Settantenne, aveva insegnato al liceo Moro. Alla Casa delle Donne ha dedicato le ultime energie

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REGGIO EMILIA. Sono molti gli studenti che aveva aiutato a crescere e formarsi con un rapporto affettuoso durato ben oltre la scuola, tante le donne vittime di violenza a cui aveva dato un rifugio. Gli uni e le altre piangono la scomparsa di Marta Ligabue, che una crudele e rara malattia ha sottratto sabato all'amore dei suoi cari e all'amicizia degli ex-colleghi del liceo scientifico Aldo Moro e delle compagne dell'associazione Nondasola. Marta Ligabue, moglie di Enrico Banfi, presidente della mostra ornitologica e consulente della programmazione delle Fiere di Reggio, aveva 70 anni. Proprio alla Casa delle donne, di cui coordinava il servizio di ospitalità, aveva dedicato le ultime energie fino alla metà di maggio, quando già le sue condizioni di salute erano precarie. Di Nondasola era stata tra le fondatrici vent'anni fa. «Si è sempre impegnata - riferisce la vicepresidente Silvia Iotti - con tenacia e con una disponibilità infinita. Sapeva ascoltare, capire e portare il contributo del suo pensiero». «Era un esempio per tutte noi» conferma Adriana Lusuardi.

Marta Ligabue era in prima linea anche quando, nell'ottobre del 2007, un albanese uccise in tribunale la moglie difesa dall'avvocato Giovanna Fava, attivista di Nondasola, ferita anch'essa dallo sparatore. Istintivamente si parò davanti alle figlie della coppia per proteggerle. L'anno dopo il sindaco Graziano Delrio, che era stato suo studente al Moro, premiò quel gesto consegnandole il tricolore.

Marta Ligabue si era laureata in lettere classiche a Bologna. Al Moro era stata fra gli artefici della fortunata sperimentazione: «Senza cercare la notorietà - ricorda la collega Teresa Barbieri - ha lasciato un grande segno nella scuola. Abbiamo lavorato insieme all'organizzazione del monte ore. Al centro metteva sempre lo studente». «Era - testimonia il collega Ugo Pellini - un'insegnante che personalizzava il rapporto con gli studenti, molto amata perchè dava tutto». Dopo il pensionamento Marta Ligabue aveva dedicato la massima cura alla famiglia, in particolare ai cinque nipotini. Tre, Alice, Massimo e Laura, sono figli di Francesco, 43enne ingegnere elettronico che lavora e vive a Parigi. Gli altri due, Riccardo e Federico, sono figli di Alessandra, 41enne ginecologa che lavora a Reggio. La data del funerale non è stata fissata. La salma è stata infatti trasferita ieri a Bologna per l'autopsia.

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