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Nubifragio e grandine, molti allagamenti

Nubifragio e grandine, molti allagamenti

Castelnovo: violento acquazzone ieri pomeriggio in montagna. Danneggiate cantine, negozi, zona sportiva e strade

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CASTELNOVO MONTI. Poco dopo le 16.30 si è scatenato il finimondo nella domenica di luglio di Castelnovo Monti. Una giornata estiva che in pochi minuti ha visto il cielo coprirsi e diventare quasi nero, e improvvisamente aprirsi le cateratte, con un temporale fortissimo, accompagnato anche da grandine.

E che dopo alcuni minuti ha trasformato le strade in torrenti, ha fatto saltare diversi tombini e, purtroppo, ha causato seri danni, tra scantinati e garage allagati, ma non solo. Un acquazzone che ha causato diversi problemi prima di tutto per la viabilità: non soltanto perché gli automobilisti in transito sulle strade della montagna, in particolare nella zona di Castelnovo, Carpineti e Busana, hanno dovuto procedere passo d’uomo per la visibilità molto scarsa vista la quantità d’acqua che arrivava sui parabrezza e il forte rischio di acquaplaning, dato che in diversi punti sulla carreggiata si sono formati veri e propri corsi d’acqua. Ma anche perché l’acqua particolarmente irruenta ha causato decine di movimenti terrosi, che hanno portato colate di fango sull’asfalto, ed anche buche piuttosto pericolose, come ad esempio è successo in località Sparavalle, lungo la statale 63. Intenso il lavoro della polizia stradale castelnovese.

L’emergenza ha visto attivarsi, una volta cessata la pioggia, la macchina della verifica dei danni, come spiegava ieri sera il sindaco Enrico Bini: «A Castelnovo purtroppo abbiamo avuto dei danni molto ingenti: siamo usciti con i nostri cantonieri, la polizia municipale, ma stanno cercando di monitorare la situazione anche i vigili del fuoco, la polizia di stato, Iren e Anas».

I danneggiamenti causati dall’improvviso nubifragio quasi “tropicale” non sono stati pochi. «Tra i danni principali – prosegue il sindaco – abbiamo molte cantine sommerse ma anche danni da allagamento al circolo tennis Appennino Reggiano, in via King, che ha avuto gli spogliatoi riempiti d’acqua, e al campo da calcio sintetico nella stessa zona dove è scesa una colata di fango. Alla Latteria del Fornacione, a Felina, l’acqua ha invaso le sale per la salatura, il magazzino di stagionatura e la zona di lavorazione delle forme. In via Boralattia per la terza volta nell’ultimo anno si è allagata una stalla che aspetta da mesi che Anas intervenga per sistemare la regimazione delle acque dopo gli ultimi lavori di razionalizzazione della statale 63 ed i titolari sono giustamente molto arrabbiati. È stata una precipitazione di intensità fortissima, un’idea precisa dei danni l’avremo solo domani». I vigili del fuoco infine sono stati impegnati anche nelle verifiche su alcuni spazi commerciali che avevano segnalato macchie d’acqua su soffitti e controsoffittature.

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