Vandalismo: devastata la stazione di Barco, treni bloccati
Un gruppo di persone ha distrutto la pensilina esterna, rotto le vetrate e gettato del liquido sui congegni elettronici bloccando gli scambi. LEGGI LO SPECIALE
BIBBIANO. Brutto episodio di vandalismo nella notte alla stazione Fer di Barco, frazione di Bibbiano. Un gruppo di persone, forse dei ragazzi, hanno letteralmente distrutto il piccolo edificio lasciandolo in condizioni disastrose. Vetri spaccati, cassette forzate, pensiline rotte.
Ma il danno più serio è stato del liquido colorato, una tintura di iodio, che ha mandato in corto circuito il sistema di scambio dei treni. Con la conseguenza che questa mattina intorno alle 6 due convogli sono stati costretti ad aspettare l'intervento degli uomini di Fer perché ripristinassero il collegamento.
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A raccontare il fatto è proprio uno di questi addetti, che al suo arrivo si è trovato davanti a uno spettacolo incredibile: "Mancava un estintore a gas, hanno sfondato la porta per accedere alla sala di attesa della stazione, con un paio di grosse tronchesi hanno aperto due cassette alla ricerca di qualcosa che non hanno trovato: in una c’è un telefono che non funziona più della Telecom e nell'altra una vecchia obliteratrice. In più hanno spaccato la vetrina della bacheca e gettato del liquido sulle apparecchiature elettriche".
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Il tutto deve essere avvenuto fra le 20 di domenica notte, orario in cui passa l'ultimo treno, e l'alba di oggi. Ma nella zona non ci sono telecamere e nessuno dei vicini si è accorto di nulla. "Da tempo ignoti fanno atti vandalici qui e in altre stazioni gestite da noi - prosegue il tecnico di Fer - ormai tutte le porte sono rattoppate con cartoni e lamiera, alla bacheca degli orari avevano già dato fuoco.
Stessa cosa a Bibbiano la pensilina non esiste quasi più come a Cavriago e a Casalgrande abbiamo messo dei pallet di legno davanti alle porte perché sfondano tutto. Non abbiamo più bacheche per gli orari, anche l’azienda non ci sta più dietro ogni vetro sono 80 euro mentre qui a Barco avevamo cambiato le bacheche un anno fa spendendo più di mille euro e ora sono rotte".
Insomma una situazione di degrado molto diffusa e pare di difficile soluzione. Il danno ora alla stazione di Barco è stato parzialmente riparato ma ci vorranno giorni prima che i nuovi vetri delle pensiline vengano montati di nuovo. E la vernice, gettata ovunque, campeggia come una gigantesca cicatrice in tutto l’edificio.
“Ora si è seccata – conclude l’addetto – ed è impossibile toglierla. Abbiamo provato con il solvente ma non c’è stato nulla da fare speriamo che l’impresa di pulizie ci riesca. Bisogna parlare di questi vandalismi e sensibilizzare i cittadini non si è mai fatto nulla per risolvere il problema. È una cosa incredibile, tutte le linee a gestione Fer (Sassuolo, Ciano e Guastala fino allo scalo di San Giacomo) sono devastate”.
Tra l’altro la sosta di Barco è di vitale importanza per la tratta Reggio-Ciano, l’unica ancora sprovvista di sistemi avanzati di sicurezza. Qui infatti ha sede lo scambio dei treni, ancora a funzione “manuale”. Il primo convoglio che arriva prenota l’entrata: l’altro rimane fuori con il semaforo rosso acceso. Quindi il capotreno del primo convoglio arrivato scende, entra nel casello e telefona al dirigente di stanza a Reggio per comunicare la sua posizione e riportare la manovra nell’apposito registro.
Ora per lo meno, grazie al pronto intervento della società ferroviaria, lo scambio di Barco è nuovamente in funzione. Ma chissà per quanto tempo.
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