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CoRe, trasloco per i nuovi day hospital

CoRe, trasloco per i nuovi day hospital

Da ieri è attiva anche la nuova “camera calda” destinata ai mezzi diretti al Centro oncoematologico

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REGGIO EMILIA. Nuovi trasferimenti al CoRe. Sabato si sono trasferiti al quarto piano del nuovo edificio l’Unità Manipolazione Chemioterapici Antiblastici (Ufa) e il Day hospital oncologico e al secondo piano il Day hospital ematologico. Da ieri è attiva anche la nuova Camera calda del CoRe destinata ad accogliere le ambulanze e i mezzi privati che trasportano pazienti con ridotta mobilità diretti al CoRe.

Il Day hospital oncologico ha a disposizione 28 posti tra poltrone e letti dedicati all’assistenza diurna dei pazienti oncologici in stanze a 2 letti o a 3 poltrone. Ampi e confortevoli sono gli spazi di supporto. La collocazione al piano quarto del Day hospital oncologico, in contiguità all’Unità Manipolazione Chemioterapici Antiblastici (Ufa), è dettato dal fatto che il Dh Oncologico è il maggior fruitore di terapie antiblastiche (medicinali che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori, circa il 70% della produzione), con conseguente contenimento della movimentazione delle stesse e del rischio ad essa correlato.

Il Day hospital ematologico si è spostato al 2° piano con 6 posti letto e 3 poltrone a disposizione. Con il trasloco del Dh confluiscono così in un unico piano i settori della Degenza Ordinaria di Ematologia, Bassa Carica Microbica e Day Hospital di Ematologia storicamente separati.

L’Unità Manipolazione Chemioterapici Antiblastici (Afa) si è trasferita al 4° piano. I nuovi locali, su una superficie di circa 240 metri quadrati, con 5 laboratori sono dedicati alla preparazione di terapie personalizzate per i pazienti che accedono alla struttura ospedaliera. Nei nuovi laboratori saranno prodotte 60mila terapie annue assicurando la copertura di tutte le esigenze aziendali in ambito oncologico ed ematologico, ovvero circa 25 mila terapie antiblastiche, 33 mila terapie ancillari (terapie di supporto alla chemioterapia antitumorale), 2mila terapie sperimentali.

Sarà possibile accedere alla Camera calda attraverso un nuovo percorso che corre parallelo al percorso di accesso alla camera calda del Pronto Soccorso generale opportunamente indicato da specifica segnaletica.

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