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Danni ingenti dall’inizio dell’anno

Danni ingenti dall’inizio dell’anno

Longhi (Fer): «Siamo nel mirino, queste azioni sono già costate migliaia di euro»

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BIBBIANO. «Un atto gravissimo: se, anziché il disinfettante, i colpevoli avessero cosparso un altro tipo di liquido, avrebbero pregiudicato la circolazione della linea Reggio-Ciano».

Carlo Alberto Lunghi, direttore di esercizio di Fer, sottolinea come quella contro i vandalismi sia per Fer una battaglia contro i mulini a vento. Che sottolinea: «Ci è costata diverse migliaia di euro da inizio anno ad oggi».

Una prima risposta contro il fenomeno dovrebbe arrivare a settembre, quando anche la linea Reggio-Ciano, al pari di quanto già accade sulla Reggio-Guastalla e Reggio-Sassuolo, sarà informatizzata e gestita da un dirigente centrale operativo.

Il presente, però, è questo e Lunghi ieri è stato svegliato alle 6 del mattino per essere informato dell’ennesima incursione. E stavolta i danni sono molto evidenti.

«Alla ripresa del servizio, il dirigente della Reggio-Ciano mi ha avvertito che ignoti si erano introdotti nell’ufficio del movimento della stazione di Barco, dove è collocato il banco Acei dell’impianto che governa la sicurezza della circolazione ferroviaria: i malviventi avevano versato della tintura di iodio sopra il banco, rendendolo di fatto difficoltoso da utilizzare. Nel frattempo erano già stati fatti arrivare sul posto gli operai reperibili, che hanno provveduto alla pulizia e al ripristino delle levette dei pulsanti del banco, per renderlo regolarmente funzionante; il tutto si è risolto intorno alle ore 8.30».

Quella dei vandalismi è una piaga annosa che sembra di difficile soluzione. E di ancor più complessa prevenzione. Sottolinea inoltre Lunghi: «Fer è particolarmente soggetta ad atti vandalici, anche se non gravi come quest’ultimo; di solito se la prendono con le mura e con manufatti esterni. Le linee provinciali minori (Ciano, ma anche Guastalla e Sassuolo) sono le più bersagliate».

Avanz il dubbio che forse questa sia una conseguenza dell’abbandono delle stazioncine. (am.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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