Gazzetta di Reggio

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Devastano la stazione, treni in ritardo

di Ambra Prati
Devastano la stazione, treni in ritardo

Ignoti spaccano vetri, imbrattano i locali e spargono tintura di iodio sul quadro comandi. Problemi al traffico ferroviario

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BIBBIANO. Ignoti vandali hanno devastato la stazione del bivio di Barco, dove si incrociano i due convogli diretti verso Reggio e verso Ciano. È la stessa stazione di recente assurta agli onori della cronaca dopo il disastro ferroviario pugliese, perché collocata sull’unica linea della provincia reggiana non ancora informatizzata.

La piccola stazione di viale Cesare Battisti è stata presa di mira da alcuni malviventi, che prima hanno rotto la vetrata che protegge il cartellone degli orari della pensilina esterna e hanno preso a sassate, probabilmente utilizzando le pietre della rotaia, la tabella della fermata. Poi, non paghi, hanno cercato di entrare all'interno della stazione: un primo tentativo, all'ingresso principale, è andato a vuoto perché il vetro ha retto all'urto, perciò i malviventi si sono limitati a spaccare il campanello. Un secondo tentativo, sul retro, è invece riuscito.

I teppisti hanno forzato la prima porta sulla destra, quella della sala comandi, utilizzata dai capitreno per gestire lo "scambio" sulla rotaia; non è ancora chiaro come abbiano fatto a entrare, visto che la stanza, riservata agli addetti ai lavori, era chiusa a chiave. Con tutta probabilità, poiché si tratta di porte vecchie, è bastata una spallata. Una volta all'interno della sala comandi, sono stati compiuti i danneggiamenti più gravi: i vandali hanno divelto l'estintore (ritrovato in seguito dai carabinieri di Bibbiano nel centro del paese, accanto a un cassonetto della spazzatura) e poi, con un paio di grosse tronchesi, hanno aperto due cassette alla ricerca di oggetti di valore, ma hanno trovato solo un telefono della Telecom non più funzionante e una vecchia obliteratrice. Hanno inoltre aperto la cassetta del pronto soccorso appesa a fianco dell'estintore, prelevato una bottiglietta di tintura di iodio e, con il liquido di colore rossastro, hanno imbrattato muri, pavimenti e perfino il quadro comandi. Quest'ultimo è stato il gesto più pericoloso, perché la consolle elettrica è fondamentale per gestire la circolazione ferroviaria. Perciò, ieri mattina all'alba, una squadra è subito intervenuta sul posto per ripristinare il quadro comandi. Si è tornati alla normalità alle 8.30; il ritardo nel passaggio dei primi treni del mattino è stato dell'ordine di 13 minuti, ha fatto sapere Fer, ma si è rischiato il blocco della linea. Non si sa invece a che ora i vandali siano entrati in azione: la circolazione ferroviaria di domenica è sospesa, perciò il blitz potrebbe essere stato compiuto nella notte tra domenica e lunedì, ma anche domenica pomeriggio o sera, nella stazione deserta.

Fer, tramite il suo ufficio legale, ha sporto querela contro ignoti per il reato di danneggiamento e, inoltre, sta conducendo una indagine interna anche per quanto riguarda la forzatura della porta. Querele che spesso cadono nel vuoto perché, come ammette la stessa dirigenza delle ferrovie, i vandalismi sono all'ordine del giorno, e anche al bivio della Reggio-Ciano se ne sono verificati diversi, in passato, sia all'esterno che nella sala d'attesa; ma i malviventi non avevano mai osato, finora, prendersela con gli strumenti di lavoro dei capitreno.

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