La Benassi “salva” ancora Messina
La ditta reggiana in Sicilia per riparare il bypass montato nel 2015
REGGIO EMILIA. Dopo l’intervento dello scorso novembre, la ditta reggiana Benassi torna a Messina per riparare un nuovo guasto alla rete idrica che rischiava di lasciare a secco migliaia di persone. Questa volta si tratta di un incendio che ha danneggiato il bypass montato l’anno passato e che permette l’allacciamento della rete idrica nella zona.
L’afflusso di acqua nella rete idrica di Messina è tornato ad essere costante dalle ore 4 di questa mattina e si attesta intorno ai 1150 litri al secondo. Dai due tubi flessibili che, da ieri notte, hanno riattivato l’Acquedotto del Fiumefreddo e dall’Alcantara scorrono verso i serbatoi cittadini circa 850 litri secondo di acqua, circa 150 litri secondo dell’Acquedotto della Santissima e altrettanti che affluiscono dai pozzi e dalle sorgive cittadine. L’azienda reggiana era già stata in Sicilia l’anno passato e in soli tre giorni era riuscita a riparare la falla causata da una frana, che aveva lasciato a secco 240mila residenti. Ieri mattina, l’erogazione è stata garantita in tutto il centro urbano, da Giampilieri al Viale Giostra, compresa la zona della Panoramica e l’abitato di Torre Faro. Qualche sofferenza si registra ancora, nella zona del Viale Regina Elena e in altre zone notoriamente disagiate, sulle quali si concentrano gli sforzi dei tecnici di Amam nel compiere le opportune manovre sul civico acquedotto, per porre rimedio. «Nonostante il ripristino della fornitura, nelle prime 48 ore - afferma il presidente di Amam, Leonardo Termini - non possiamo tuttavia considerare finita l’emergenza».
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