M5s, due esposti alla Corte dei Conti su incarichi e controlli
I consiglieri Guatteri e Cantamessi: «In Comune affidamenti fatti con un regolamento illegittimo, si rischia il danno erariale»
REGGIO EMILIA. Far luce sul regolamento comunale per l’affidamento degli incarichi esterni, in particolare quelli con un importo inferiore a centomila euro. Un documento definito dalla stessa Corte «illegittimo» nel novembre 2015, dopo una precedente osservazione del 2008, modificato dal Comune il 17 dicembre dell’anno scorso. Ma anche chiarire la regolarità dei controlli amministrativi predisposti sugli atti comunali compresi fra il 2013 e il primo semestre 2015. Sono questi i due aspetti della macchina amministrativa comunale sui quali si concentrano altrettanti esposti del M5s, annunciati al termine di un’indagine svolta dai consiglieri comunali pentastellati, Ivan Cantamessi e Alessandra Guatteri, a seguito delle risultanze di un accesso agli atti.
«Una situazione gravissima – affermano i due consiglieri - Chiediamo spiegazioni immediate su questo modo di operare e annunciamo che faremo un esposto alla Corte dei conti sia per l’illegittimità del regolamento per l’affidamento degli incarichi che potrebbe avere causato un danno erariale, sia per la mancanza dei controlli amministrativi che non ha garantito ai cittadini trasparenza e correttezza degli atti posti in essere».
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È proprio dall’esito dell’accesso agli atti che i due consiglieri M5s hanno ricostruito l’intero iter del regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni, sul quale nel 2008 la Corte dei Conti aveva inviato al Comune un rilievo chiedendo di modificare la procedura per l’assegnazione di incarichi esterni con importo inferiore ai centomila euro: una procedura fino a quel momento basata su una gara informale, con una richiesta di almeno cinque preventivi. Un rilievo cui ne sarebbe seguito un altro, datato novembre 2015, inoltrato nell’ambito di uno dei controlli portati avanti dalla magistratura contabile proprio per il conferimento di un incarico professionale.
«Il Comune, capitanato prima da Delrio e poi da Vecchi, si è guardato bene dal modificare il regolamento fino al 17 dicembre 2015 – affermano dal M5s – Cosa significa questo? Significa che fino al dicembre 2015 gli incarichi esterni sono stati assegnati senza avviso pubblico, senza criteri trasparenti di selezione dei curricula, nonostante dal 2008 la Corte avesse rilevato che “per l’assegnazione degli incarichi esterni è necessario prevedere una procedura comparativa per la valutazione dei curricula con criteri predeterminati, certi e trasparenti, in applicazione ai principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione sanciti dalla Costituzione”».
Secondo gli esponenti M5s, ammonterebbe a oltre 12 milioni il totale degli incarichi assegnati con il regolamento in questione, poi modificato dallo stesso Comune nel dicembre 2015. «Questo si traduce in milioni di euro della collettività assegnati con incarichi affidati senza una procedura adeguata e legittima, senza avvisi pubblici e criteri trasparenti come avrebbe dovuto essere – aggiungono Cantamessi e Guatteri – Quanti milioni? Nel sito del Comune abbiamo trovato i seguenti dati: 2,7 milioni nel 2010, 1,9 nel 2011, 2,5 nel 2012, 2.9 milioni per il 2013, 1,8 nel 2014 e 650.000 euro nel primo semestre 2015».
Ma non è solo il regolamento per gli incarichi esterni a finire nel mirino del M5s, dove hanno deciso di accendere un faro anche sulla gestione dei controlli degli atti amministrativi, inviando nei prossimi giorni un secondo esposto sempre alla Corte dei Conti per capire se sia stato rispettato o meno quanto previsto dalle normative e dallo stesso regolamento comunale dei controlli. Anche in questo caso, dal M5s fanno sapere che era stata la stessa Corte dei Conti a rilevare nel 2015 che i controlli non sarebbero stati portati a termine, valutando inoltre l’ipotesi di segnalare il caso all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione.
«Abbiamo scoperto che nel 2013, 2014 e nel primo semestre del 2015 non sono stati effettuati i controlli previsti dalla legge 213 del 2012 e dal regolamento comunale dei controlli. Questo è gravissimo», attaccano ancora i due consiglieri, accendendo i riflettori su determinazioni dirigenziali, di impegno di spesa, dei contratti e degli atti amministrativi.
«Il regolamento del Comune – spiegano – prevede che una commissione di audit, composta dal segretario generale, dal vicesegretario e dal dirigente del servizio Affari Istituzionali effettui una serie d controlli a campione sugli atti emanati e che invii le risultanze anche al sindaco, al consiglio comunale e ai revisori dei conti. Abbiamo appurato che dall’entrata in vigore della legge 213/2012 non è mai stato fatto fino al secondo semestre 2015». Secondo Guatteri e Cantamessi, sarebbe questo un altro degli elementi emersi dalla richiesta di accesso agli atti, sui quali adesso hanno intenzione di far luce.
In particolare, specificano, «nel 2013 la commissione era stata istituita, aveva estratto un campione degli atti da controllare e poi non li aveva controllati. Nel 2014 e nel primo semestre 2015 non era nemmeno stato estratto il campione. Solo per il secondo semestre 2015 viene estratto il campione, vengono eseguiti i controlli successivi su affidamento degli incarichi e dei contributi e guarda caso immediatamente vengono modificati ambedue i regolamenti, segno del fatto che con i controlli dovuti in Comune si sono accorti che qualcosa non andava».
Per i due esponenti del M5s, «tutto ciò è gravissimo e dimostra un utilizzo della cosa pubblica e dei soldi pubblici superficiale da parte di chi, governando da decenni, non si sente più in dovere di certificare ai cittadini la correttezza del proprio operato».
LA REPLICA DEL COMUNE. In merito ai temi sollevati oggi in una conferenza stampa dal gruppo del Movimento 5 Stelle, si evidenzia che non è stata fatta alcuna “scoperta”, dato che tali temi sono costantemente all'attenzione dell'Amministrazione comunale.
L'Amministrazione – che agisce nel rispetto delle regole e della legittimità delle procedure - puntualizza, riguardo al Regolamento per l'affidamento degli incarichi esterni, che il 17 dicembre 2015 la giunta comunale ha approvato il nuovo Regolamento, in vigore, dopo un lavoro di revisione per l'adeguamento del documento alle nuove normative.
Un lavoro che era stato avviato già nel giugno 2015 e che ha consentito perciò di recepire puntualmente le osservazioni che erano pervenute dalla Corte dei conti nello stesso dicembre 2015. La stessa Corte dei conti, con una propria deliberazione di inizio 2016, ha preso atto del fatto che le misure adottate dalla giunta correggono il quadro regolamentare precedente. Il nuovo Regolamento oggi è parte integrante del più generale Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi comunali.
Sul secondo tema sollevato, quello dei Controlli a campione degli atti amministrativi, si precisa che nel 2015 tali controlli sono stati svolti dall'Amministrazione comunale.
Inoltre, il controllo a campione è stato svolto sugli atti relativi al primo semestre 2013, controllo effettuato nel corso del secondo semestre 2013.
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