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Da Casina a Parigi in bici 1.200 chilometri in 7 giorni

di Domenico Amidati
Da Casina a Parigi in bici 1.200 chilometri in 7 giorni

Il 60enne Ivano Filippi, bancario di professione, sabato ha realizzato il suo sogno: «Dopo avere partecipato all’Ironman in giugno, ho tagliato un altro traguardo»

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CASINA. Ha raggiunto Parigi in sella alla sua bicicletta, durante un viaggio di oltre 1200 chilometri percorsi in solitaria. È partito con la due ruote nella mattinata di domenica 17 luglio da Casina per raggiungere la capitale francese sabato scorso: l'eroe che ha compiuto l'impresa singolare è il 60enne Ivano Filippi, il quale ha percorso i circa 1200 chilometri di viaggio in sette giorni.

Filippi ha mantenuto una velocità costante che, con una media di circa 170 chilometri al giorno, gli ha consentito di raggiungere la ville lumière e coronare, così, il suo sogno. E una persona che insegue un sogno manifesta negli occhi una luce speciale che dà la carica per compiere tutti gli sforzi necessari per farcela.

Trasmette queste emozioni il sorriso che Ivano Filippi ha sfoggiato sotto la Torre Eiffel per la foto ricordo che lo ha ritratto al termine della sua impresa: dalla sua espressione non traspare nulla di quella stanchezza accumulata nelle oltre 70 ore della pedalata che è iniziata da Casina ed è finita a Parigi.

Con sé, a fargli compagnia, Filippi ha portato un piccolo zaino e un marsupio che gli hanno fatto da casa per tutta la settimana in sella alla bici.

«Parigi in bici è stato il coronamento di un mio vecchio sogno e quest'anno, dopo aver partecipato all'Ironman, a fine giugno a Klagenfurth in Austria, con prestazioni che hanno previsto 3,8 chilometri di nuoto , 180 di bici e 42 di corsa – che ho concluso con il tempo totale di 12 ore e 50 minuti – era l'anno giusto perché avevo la preparazione per farcela e la determinazione per arrivare nel corso della settimana di ferie che avevo previsto».

Bancario per lavoro, triatleta per passione, il 60enne in questa avventura non ha mai pedalato di notte: ha riposato in alberghi trovati durante il viaggio. Quest'avventura assieme a molte altre è quella che ricorderà con più piacere.

In passato Ivano ha attraversato a nuoto lo stretto di Gibilterra , le Bocche di Bonifacio dalla Sardegna alla Corsica, e soprattutto il lago di Lochness dove però dopo otto ore di nuoto si è dovuto ritirare a causa del freddo.

Per arrivare a Parigi ci sono voluti: allenamento, disciplina, sacrificio, saper dosare le energie, oltre all'assimilazione continua di liquidi, cibo a sufficienza e un abbigliamento fatto di magliette e giubbini: Filippi ha previsto tutto. A Casina gli amici erano sicuri che avrebbe compiuto anche quest'impresa e per questo sta ricevendo tantissimi complimenti.

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