Dopo le proteste, i lavori sulle scale del “Sagrato”
Cavriago: nei giorni scorsi i cittadini avevano segnalato la pericolosità dei gradini A tempo di record l’apertura del cantiere il cui costo sarà a carico del Comune
CAVRIAGO. «Non lamentatevi, cavriaghini. Una settimana dopo la denuncia, hanno già cominciato i lavori». La frase ironica, postata da un cittadino sulla pagina Facebook “Sei di Cavriago se”, si riferisce al cantiere sulle scale del “Sagrato”, aperto in tempi record dopo che alcuni residenti si erano lamentati della pericolosità dei gradini, rotti ed erosi dall’usura da decenni, proprio accanto ai giochi per bambini. Quelle conosciute come scale del Sagrato sono due rampe in pietra che si trovano sul lato Ovest della chiesa seicentesca di San Terenziano, all’incrocio tra via Don Tesauri e via della Repubblica, di fronte alla centralissima piazza Zanti. Le scalinate collegano il sagrato all’area del Gran Pino, dove si trova il teatro parrocchiale e l’area per le manifestazioni della parrocchia. Non inganni la denominazione, eredità di un manufatto che a Cavriago è immortalato in una foto del 1955: pur essendo chiamato appunto “sagrato”, il passaggio è di competenza comunale e non della parrocchia, in virtù di un accordo tra Chiesa e Comune siglato nel 1994 che destinava l’area ad uso pubblico, permettendo anche interventi di potatura e ripristino degli alberi.
Lunedì scorso sono iniziati i lavori di risanamento, ad opera della Duemem di Domenico Lazzarini, un’azienda locale che ha recintato il cantiere e ha già provveduto a cementare e “pareggiare” le pecche.
«Ora però vanno rivestite di pietra e, con la pausa agostana, difficilmente ci forniranno il materiale – afferma il titolare dell’impresa –. Prevedo che l’opera sarà terminata ai primi di settembre». Il costo preventivato per il progetto ammonta a 11.500 euro, interamente a carico del Comune. (am.p.)
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