La Pietra di Bismantova per Christo
Castelnovo Monti, dopo il successo del lago d'Iseo l'artista bulgaro potrebbe trovare sull'Appennino reggiano un luogo ideale per le sue opere
ISEO (Brescia) È l’una di notte. L’estate è già iniziata ma la temperatura della notte è fresca. A Iseo sembra l’ultimo dell’anno. Gente che arriva e che se ne va, autobus che scaricano e che si riempiono in un attimo; persone che in tante cadenze e lingue diverse chiede se le passerelle sono aperte oppure no, visto che è appena piovuto.
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Non sono scene immaginarie, è quello che è successo per due settimane abbondanti nei paesi della sponda bresciana del lago d’Iseo, comunità grandi e piccole che hanno letteralmente cambiato pelle grazie a un’opera che ha fatto parlare il mondo: i “Floating piers”, una installazione dell’artista bulgaro Christo famoso per interventi geniali e inediti, il più famoso dei quali è probabilmente l’impacchettamento del Reichstag di Berlino nel 1995.
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Le immagini dei “Floating piers” sono apparse ovunque. Una passerella lunga tre chilometri ricoperta di tessuto arancione e debitamente ancorata al fondale che permetteva a chiunque di raggiungere a piedi, camminando sulle acque, il paese di Monte Isola (al centro del lago d’Iseo) partendo da Sulzano per poi aggirare anche la piccola isola di San Paolo, di proprietà privata. Un’opera che ha scatenato la corsa al lago d’Iseo causando addirittura problemi per la pressione eccessiva di una massa enorme di visitatori in centri urbani oggettivamente troppo piccoli.
L’installazione adesso è stata smantellata ma la sua eco è destinata a farsi sentire per anni. Al punto da arrivare fino all’Appennino Reggiano (dove già se ne parla), il luogo del mondo in cui si può trovare una montagna che sembra nata appositamente per diventare lo scenario di una installazione di Christo: ovviamente la Pietra di Bismantova.
L’esempio del lago d’Iseo è lampante: una operazione di indubbio valore artistico si è tradotta in un colossale successo di marketing territoriale. Tante strade sono state battute per lanciare definitivamente l’Appennino Reggiano nel panorama turistico nazionale, questa di Christo potrebbe diventare una autostrada verso il mondo. L’artista ha già nel cassetto decine di progetti ancora da realizzare: uno potrebbe essere il nostro.
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