«Senza risorse abbiamo le mani legate»
L’appello del sindaco di Castelnovo Monti: «La Regione e il governo devono iniziare ad aiutarci»
CASTELNOVO MONTI. «È normale che i cittadini si rivolgano a noi sindaci, noi siamo il loro punto di riferimento e così deve essere. Ma non è normale che non possiamo fare niente per rispondere ai loro bisogni».
Non ha dubbi Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti oltre che presidente dell’Unione Comuni dell’Appennino reggiano: «Il problema è ai piani alti». E nelle tasche dei primi cittadini, sempre troppo vuote per far fronte alle esigenze dei territori.
«Ogni anno il Comune di Castelnovo Monti sborsa a Roma 700mila euro – scandisce bene Bini –, non mi sembrano briciole. Eppure ogni volta che chiediamo qualcosa, e non per capricci velleitari ma per necessità impellenti, la risposta è negativa».
E, così, i sindaci si ritrovano tra l’incudine e il martello, osservatori impotenti e arrabbiati di una dinamica diventata abitudine.
«Come domenica scorsa – conferma il sindaco di Castelnovo Monti – quando un nubifragio si è abbattuto in montagna, provocando allagamenti e smottamenti del terreno. Sono stato tutto il giorno in mezzo all’acqua, con Iren e la Protezione Civile, per assicurarmi che venisse fatto il massimo. E così è stato. Tuttavia la prima telefonata del lunedì mattina è stata di un cittadino arrabbiato. Aveva ragione lui – commenta amareggiato il sindaco – ma purtroppo per risolvere il problema del dissesto idrogeologico servono risorse. Che noi non abbiamo».
E questo è solo uno degli esempi snocciolati da Enrico Bini. «Prendiamo il tema sicurezza – aggiunge il sindaco – uno dei più sentiti, e giustamente, dai cittadini. Come posso aumentare la serenità nel mio paese, eliminare il senso di insicurezza, se ancora oggi, dopo due anni, non ho i soldi per installare un sistema di videosorveglianza? E se non posso assumere nuovi vigili urbani? E se i carabinieri non hanno abbastanza personale?».
Per non parlare del futuro: i giovani. «Da primo cittadino – afferma Bini – vorrei investire nei ragazzi. Vorrei aiutarli a trovare lavoro, offrire loro nuove opportunità Ma come? Stesso discorso per i rifiuti. E l’elenco sarebbe anche più lungo. È giunto il momento che la difficoltà dei sindaci a governare i comuni arrivi alle orecchie di chi sta ai piani alti. Noi stiamo dando il massimo, inoltre, rispetto al passato, stiamo anche facendo squadra tra di noi. Ma non basta».
E l’appello di Bini va oltre i confini provinciali: «Eccezion fatta per la Provincia, che però vive con una spada di Damocle sulla testa, – denuncia – nessuno ci aiuta. Con la Regione è difficile parlare, con Roma impossibile».
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