«Anche nel 2008 il regolamento rispettava le regole»
REGGIO EMILIA. «Nell’affidamento degli incarichi esterni, l’amministrazione ha agito nel rispetto delle norme e sulla base di chiare motivazioni giuridiche anche nel periodo 2008-2014, così come...
REGGIO EMILIA. «Nell’affidamento degli incarichi esterni, l’amministrazione ha agito nel rispetto delle norme e sulla base di chiare motivazioni giuridiche anche nel periodo 2008-2014, così come nella fase successiva dal 2015 ad oggi». E poi: «Il regolamento vigente nel 2008 disponeva, per gli incarichi fino a 20.000 euro, la possibilità di affidamento diretto da parte del dirigente “previa motivata determinazione, sulla base dei curricula pervenuti al Servizio personale e organizzazione”, prevedendo quindi già l’affidamento previa valutazione comparativa dei curricula, raccolti sulla base delle candidature spontanee, secondo le diverse specialità dell’incarico da conferire, come richiesto dalla Corte dei conti». E infine: «Per questo motivo, anche sulla base della valutazione del Segretario generale, si mantenne la formulazione del Regolamento in essere, in quanto le osservazioni pervenute dalla Corte erano già recepite nel quadro normativo seguito dal Comune». Dopo i due esposti del M5s, il Comune torna a replicare. Dal M5s, infatti, hanno annunciato due esposti alla Corte dei Conti per fare luce sul regolamento comunale per l’affidamento degli incarichi esterni, in particolare quelli con un importo inferiore a centomila euro. Un documento definito dalla Corte «illegittimo» nel novembre 2015, dopo una precedente osservazione del 2008, modificato dal Comune il 17 dicembre dell’anno scorso. Il secondo esposto, invece, riguarda la regolarità dei controlli amministrativi predisposti sugli atti comunali compresi fra il 2013 e il primo semestre 2015. Dal Comune hanno già replicato, affermando la piena regolarità dell’operato.
Ma ora tornano a precisare la loro posizione, ricostruendo l’intero percorso amministrativo del regolamento. A cominciare dalla deliberazione della Corte del 2008, chiamata in causa anche dal M5s: «Tale deliberazione non riguardava il solo Comune di Reggio, ma una trentina di enti locali della provincia reggiana, nell’ambito delle funzioni di controllo sugli Enti (e non nell’ambito di un’indagine della Procura della Corte dei conti). Per quanto concerneva il Comune di Reggio, insieme ad altri 19 enti della provincia, la Sezione di controllo segnalò unicamente, al punto 4 del documento, la non conformità di previsioni regolamentari per la sola parte che “escludano la procedura comparativa con riferimento ad un compenso non superiore a … ”».
Dal Comune ribadiscono che «il Regolamento vigente nel 2008 disponeva, per gli incarichi fino a 20.000 euro, la possibilità di affidamento diretto da parte del dirigente “previa motivata determinazione, sulla base dei curricula pervenuti al Servizio personale e organizzazione”, prevedendo quindi già l’affidamento previa valutazione comparativa dei curricula, come richiesto dalla Corte. Per questo motivo, anche sulla base della valutazione del Segretario generale, si valutò di mantenere la formulazione del Regolamento in essere». Quanto ai rilievi del novembre 2015, dal Comune ribadiscono infine che «il Comune ha provveduto a modificare il proprio Regolamento, con deliberazione giunta comunale del 17 dicembre 2015».
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