Gazzetta di Reggio

Reggio

SAN MARTINO IN RIO

«Ci incateneremo ai macchinari»

Tensione tra i lavoratori Cormo dopo la visita di tecnici Open.Co

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO. Assemblea movimentata ieri pomeriggio alla mensa di fronte allo stabilimento della Cormo, che i lavoratori contano possa riprendere l’attività al più presto, soprattutto alla luce dell’interesse manifestato dall’imprenditore privato Parmaporte, il quale vuole dare vita a rami d’azienda per riaccendere la produzione.

L’assemblea si è svolta in seguito all’incontro in Regione di martedì, quando le varie parti sociali si sono radunate per capire quali siano le prospettive per il settore dei serramenti e, in particolare, per la ferrarese Lavoranti Legno, la modenese Coop Legno oltre che, naturalmente, per la Cormo. Il quadro emerso per lo stabilimento sammartinese è stato incoraggiante, dato che, a breve, verrà presentato il piano industriale da parte di Parmaporte. Tuttavia, martedì mattina si è verificato un episodio che ha scatenato allarme fra i lavoratori della Cormo. Alcuni tecnici di Open.Co, provenienti dalla modenese Coop Legno si sono recati a prendere alcune misure allo stabilimento sammartinese della Cormo. Questo tema, insieme alle preoccupazioni degli addetti, tra i quali molti soci che hanno già visto sfumare la propria quota, è stato prontamente sollevato durante l’assemblea. Alcuni lavoratori hanno manifestato il dubbio che qualcuno voglia portare via le macchine dallo stabilimento Cormo prima che si possa procedere con le gare per ripartire con la produzione.

«I lavoratori hanno detto chiaramente che si incateneranno davanti ai macchinari e vigileranno sullo stabilimento giorno e notte per evitare che questo succeda – garantisce Rudi Zaniboni, sindacalista della Cgil che da tempo segue la lunga battaglia dei lavoratori Cormo insieme a Irene Velotti – Gli addetti, soprattutto adesso che ci sono concrete speranze di riprendere la produzione caratterestica nello stabilimento sammartinese, non vogliono spostarsi. E sono disposti a intraprendere tutte le azioni necessarie affinché si rimanga qui. La notizia della visita da parte dei tecnici modenesi ci è arrivata durante il tavolo di confronto in Regione. E ci è stato garantito subito che non c’è nessun “fuori programma” rispetto a quanto è stato pattuito fino ad oggi. Anzi, c’è attesa in vista della presentazione del piano industriale di Parmaporte che, ci è stato garantito, avverrà a breve».

Ieri pomeriggio c’erano, all’incirca, 100 lavoratori all’assemblea convocata alla mensa. Questo conferma che esiste ancora un grande interesse da parte della maggior parte degli addetti per quanto riguarda il futuro della cooperativa che significa ancora il futuro. (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google