«La lotta alla mafia sia trasversale»
Castelnovo: i grillini dopo l’assoluzione di Cinzia Franchini, denunciata da Bini
CASTELNOVO MONTI. Si riapre una polemica politica rispetto a un convegno a tema antimafia svoltosi a Castelnovo Monti più di un anno fa. Ad organizzarlo fu il Movimento 5 Stelle, che già allora stigmatizzò l’assenza del sindaco Enrico Bini, il cui impegno antimafia è noto e indiscutibile, e di tutta la maggioranza, a causa della presenza tra i relatori di Cinzia Franchini, presidente Fita-Cna, che all’epoca era protagonista di uno scontro con Bini arrivato anche a livello legale.
Con una nota unitaria su quella serata ora intervengono Maria Edera Spadoni eletta con i 5 Stelle alla Camera, Gianluca Sassi capogruppo in Regione, Massimiliano Genitoni consigliere M5s a Castelnovo Monti, e Mauro Caldini, consigliere M5s a Montecchio. «Cinzia Franchini veniva indicata come persona non gradita perché calunniatrice nei confronti del sindaco di Castelnovo Enrico Bini. Oggi alla luce dei fatti emersi, con il giudice del tribunale di Terni che ha ritenuto le accuse rivolte al presidente nazionale Fita non diffamatorie e pienamente rientranti nel diritto di informazione e di critica, ci sorge spontanea qualche riflessione – si legge nel documento diramato dai grillini –. All’evento mancavano anche quei rappresentati di quegli stessi soggetti politici che hanno sminuito la presenza della criminalità organizzata nel territorio da loro governato: tale sottovalutazione ha permesso, nel corso degli anni, un vero e proprio radicamento mafioso».
«Siamo fermamente convinti – concludono – che la lotta alla mafia debba essere una lotta trasversale e pertanto ci aspettiamo che da qui in poi, a prescindere da quale gruppo politico abbia organizzato una serata dedicata al contrasto mafioso, ci sarò la partecipazione di tutti i rappresentanti delle istituzioni».
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