Morto a 70 anni il commercialista Crotti
Il professionista, raggiunta l’età della pensione, si era dedicato al diritto tributario. Oggi i funerali
REGGIO EMILIA. Una malattia inesorabile, manifestatasi e diagnosticata poco tempo fa, non ha lasciato scampo al giudice tributario Massimo Crotti che, prima di entrare dieci anni fa a tempo pieno nei ranghi della magistratura, era stato uno dei commercialisti più affermati della città, consulente delle più importanti aziende del territorio reggiano. Il professionista era stato ricoverato al Santa Maria Nuova martedì sera. Nonostante le cure, il crollo è stato rapido e il decesso è avvenuto ieri mattina. Crotti aveva settant'anni. Era cavaliere dell'Ordine costantiniano di San Giorgio. Dopo la laurea in economia e commercio conseguita all'università di Parma e l'esame di stato aveva aperto lo studio prima in via Guasco, poi in via San Martino, nei locali che sono stati il suo recapito storico. Erano tempi di straordinaria crescita economica, che Crotti seppe accompagnare con la profonda conoscenza della legislazione fiscale. La sua competenza gli consentì presto l'accesso alla commissione tributaria provinciale, divenendone presidente. Quando raggiunse l'età della pensione, aveva i titoli per fare parte a pieno titolo della magistratura. Scelse quindi di dedicarsi esclusivamente alla funzione giudicante e allo studio del diritto tributario. Hanno accresciuto il suo prestigio, in questo ambito, la pubblicazione di articoli e massimali di grande rilevanza e alcune sentenze che rappresentano pietre miliari della giurisprudenza.«La sua grande perizia e preparazione - attesta il commercialista Carlo Baldi - erano indiscutibili. Avevo un buon rapporto con lui e i suoi familiari e il mio studio ha avuto con lui relazioni corrette». Come giudice Crotti aveva continuato a svolgere un'attività intensa non solo a Reggio, ma anche a La Spezia, dove aveva una barca ricoverata a Lerici. Negli ultimi sei mesi si recava periodicamente a Venezia per presiedervi la commissione tributaria. Da dicembre ne sarebbe divenuto il presidente effettivo, rinunciando all'incarico spezzino. Era più di un hobby, per lui, la campagna. Aveva comperato una casa colonica a San Bartolomeo e vi aveva piantato un frutteto e un vigneto, dal quale ricavava con orgoglio il lambrusco Rubino di Matilde. Massimo Crotti lascia la moglie Giovanna Nironi e due figli. Gabriele gli è subentrato nello studio di via San Martino. Valentina, sposata con un ingegnere meccanico inglese, gli ha dato la nipotina Shivani. Il funerale si svolgerà oggi partendo alle 17,15 dalle camere ardenti del Santa Maria. Il rito funebre sarà officiato nella chiesa di San Bartolomeo, nel cui cimitero sarà condotta la salma. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
