«Resistenza contro la criminalità»
Scandiano: tanti alla “Pastasciutta antifascista” guardando ai problemi di oggi
SCANDIANO. Ha fatto segnare buoni numeri la pastasciuttata organizzata lunedì sera a Cà de Caroli, al circolo Arci Le Ciminiere, nella serate in ricordo della pastasciutta offerta dalla famiglia Cervi a Campegine il 25 luglio 1943, per festeggiare la deposizione di Mussolini e l’annuncio del nuovo governo guidato da Badoglio. L’evento, oltre che a Casa Cervi, viene commemorato ogni anno da una rete di “pastasciuttate antifasciste” organizzate in mezza Italia. A Scandiano hanno aderito tante persone, che hanno affollato i lunghi tavoloni apparecchiati dai volontari. Dopo la cena con antipasto e pastasciutta al ragù, la serata è proseguita con un dibattito sull’impegno contro le mafie ormai radicate nel territorio reggiano: al centro l’idea che oggi la “resistenza” sia quella contro la criminalità. Ne hanno parlato insieme, coordinati da Paolo Bonacini, i sindaci di Scandiano e Castelnovo Monti Alessio Mammi ed Enrico Bini, il presidente dell'Anpi provinciale Ermete Fiaccadori e l'ex-sindaco di Scandiano Lanfranco Fradici. (adr.ar.)
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