Rissa all’ex Maska per motivi di gelosia
Scandiano: nei capannoni abbandonati l’incontro chiarificatore. Arrestati tre uomini. Si parla anche di una sciabola
SCANDIANO. Doveva essere un chiarimento. Una sorta di resa dei conti. Alla base, questioni di gelosia: la contesa di una donna, moglie di uno dei coinvolti. Il risultato però è stata una violenta rissa, durante la quale - secondo versioni per il momento discordanti - sarebbe spuntata anche una sciabola. Risultato: tre persone sono state arrestate.
Tutto è successo intorno alle 4 di notte, nei pressi del capannone ex Maska. E’ qui che due uomini di origine marocchina si sono dati appuntamento.
Dalle parole però ben presto si è passati ai fatti. E tra i due si è venuti alle mani. Ma su quanto accaduto le versioni sono discordanti: uno dei due racconta di una sciabola che a un certo punto sarebbe spuntata. Di certo, un terzo marocchino che in quel capannone invece ci dormiva, forse disturbato dal violento alterco, ha pensato bene di intervenire, ma a quanto pare non proprio per fare da paciere.
I carabinieri della tenenza di Scandiano sono intervenuti verso le 4 di ieri mattina. A chiamarli una delle due persone coinvolte, che è corsa in strada e ha fermato una pattuglia chiedendo aiuto, visto quanto stava accadendo. I tre sono stati tutti quanti portati in caserma per tutti gli accertamenti del caso.
A essere arrestati sono stati i due rivali, due marocchini entrambi 30enni, uno residente a Scandiano e l’altro a Reggio Emilia. In manette anche il terzo marocchino coinvolto, un ragazzo di 26 anni clandestino e senza fissa dimora.
Ieri mattina i tre sono comparsi davanti al giudice Dario De Luca. Difesi dagli avvocati Mario Di Frenna, Luisa Tosi e Caterina Caldaroli, tutti hanno chiesto intervenire. Le versioni però sono risultate piuttosto discordanti, soprattutto in relazione alla sciabola, che in ogni caso non è stata trovata dai carabinieri. Fondamentale sarà la testimonianza di un quarto marocchino non coinvolto dalla rissa che è capitato sul posto e ha visto uno dei coinvolti feriti e gli altri due che se le davano.
Il processo è stato rinviato al 5 settembre prossimo. Tutti sono stati liberati con il solo obbligo di firma. (el.pe)
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