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Anziani fanno fuggire il truffatore

Anziani fanno fuggire il truffatore

Luzzara: coppia fa entrare in casa un falso poliziotto, ma poi lancia l’allarme

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LUZZARA. Nuovo tentativo di truffa ai danni degli anziani. Nel pomeriggio di mercoledì uno sconosciuto si è presentato alla porta di una coppia luzzarese qualificandosi come appartenente alle forze di polizia. Dopo aver esibito un falso tesserino di riconoscimento, l’uomo ha ottenuto dai pensionati il consenso ad entrare in casa, dove ha tentato di truffarli con l’ormai vecchio stratagemma del frigorifero. Il falso poliziotto ha infatti raccontato la solita storiella della rete idrica contaminata dal mercurio. Pertanto ha invitato i pensionati a prendere tutti i loro oggetti in oro e metterli in frigorifero per preservarne l’integrità.

I padroni di casa però hanno capito che c’era qualcosa che non andava in quelle richieste. Del resto da tempo è in atto un’opera di sensibilizzazione che viene portata avanti da più soggetti: gli appelli vengono continuamente ribaditi sui mezzi d’informazione, in incontri pubblici e persino nelle messe della domenica.

La coppia di anziani ha pertanto preso il telefono per informare i carabinieri e a quel punto il malvivente ha capito che era meglio cambiare aria e si è dileguato a mani vuote.

Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Luzzara, che ha raccolto la descrizione del truffatore e avviato le ricerche per identificarlo.

L’episodio conforta i carabinieri sulla bontà del lavoro di prevenzione svolto fino ad ora. I militari ribadiscono ancora una volta la necessità di sensibilizzare la popolazione nella prevenzione di questo fenomeno, tanto più che il truffatore di Luzzara potrebbe tentare di mettere a segno altri colpi in zona o in altri comuni.

«Si ribadisce a tutti i cittadini anziani la necessità di diffidare di chiunque si presenti alla loro porta come delegato di qualsivoglia azienda fornitrice di servizi, lasciando l’ingresso sempre chiuso», dicono gli uomini dell’Arma. Quando gli sconosciuti hanno atteggiamenti sospetti o insistenti bisogna provvedere a segnalarli al 112 e al 113.

L’invito è rivolto anche ai familiari degli anziani ai quali si raccomanda di sensibilizzare i propri congiunti per mantenere alta l’attenzione su questa piaga.

Tutti i cittadini, in particolare dei centri minori, sono invitati a dare una mano nell’attività di presidio, facendo attenzione quando notano sconosciuti che avvicinano persone anziane.

In genere i truffatori operano al mattino e utilizzano scuse di ogni genere per entrare in casa, ad esempio per verificare la qualità dell’acqua o per una inesistente fuga di gas. Da non sottovalutare, infine, la possibilità della presenza di complici che approfittando della distrazione dei proprietari di casa impegnati a discutere con i fantomatici tecnici di aziende fornitrici di servizi, si introducono nelle abitazioni dagli ingressi secondari rubando quello che trovano.

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