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Castello di Carpineti aperto fino a ottobre grazie al Melograno

Castello di Carpineti aperto fino a ottobre grazie al Melograno

La rocca era chiusa dal 2015, il bando era andato deserto L’associazione garantirà l’accesso al maniero matildico

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CARPINETI. Il castello di Carpineti visitabile tutti i fine settimana sino a ottobre. La rocca matildica, ufficialmente chiusa dall'autunno 2015 e poi nei mesi scorsi occasionalmente riaperta dai consiglieri comunali (nel ruolo di guide), sarà gestita nelle prossime settimane dal gruppo storico locale Il Melograno, spesso impegnato in rievocazioni. Gli associati del Melograno garantiranno l'apertura nei weekend da domenica 31 luglio sino al 2 ottobre. Nella settimana di ferragosto il castello sarà aperto tutti i giorni.

«A richiesta saranno inoltre garantite in qualsiasi momento delle visite con guide esperte», aggiunge il sindaco Tiziano Borghi. Per partire, domenica alle 15 ci sarà una festa in costume, con la reinterpretazione in costume di alcune scene medievali.

Con questa soluzione-ponte si evita la chiusura della rocca per tutta la stagione, mentre rimarrà invece non visitabile l'altro gioiello locale: la pieve di San Vitale. Sino allo scorso anno i due siti erano affidati alla stessa realtà grazie a un bando congiunto del Comune, cui appartiene la pieve, e della Provincia, che ha responsabilità sulla torre. Alla fine del 2015, anche per il calo di risorse a disposizione della Provincia dopo il riordino degli enti locali, l'operazione è diventata molto complessa, per l'assenza delle decine di migliaia di euro che la Provincia stessa poteva garantire come copertura per la gestione. Dopo mesi di trattative per trovare la soluzione burocratica giusta, si è arrivati a una concessione del castello dalla Provincia al Comune. Il Comune ha poi fatto un bando per la gestione di San Vitale e, in sub-concessione, del castello. Le gare però sono andate deserte. Il problema è rimasto, mentre la stagione estiva è entrata nel vivo, sempre con la rocca chiusa, se non in qualche fine settimana, quando i consiglieri comunali locali si sono impegnati come volontari. Ora arriva la soluzione-tampone grazie agli sforzi dei volontari del Melograno.

«Dopo una iniziale manifestazione di interesse ricevuta da parte di 5-6 imprese – spiega Borghi – abbiamo indetto una gara per l’assegnazione del castello, che purtroppo è andata deserta. Abbiamo intrapreso allora una trattativa diretta con un impresa, che però alla fine si è rilevata carente di documentazione». E in questo quadro, «di sicuro gli oltre 20mila euro l’anno che la Provincia, proprietaria del maniero, ha garantito ai gestori del castello e di San Vitale fino all’anno scorso, che ora non è più in grado di elargire, fanno la differenza».

Ora la palla passa provvisoriamente al Melograno: «Accogliamo con entusiasmo l’opportunità di poter “dimorare” tra le nostre care antiche vestigia – commenta il presidente del gruppo, Severino Marazzi –. Sarà per noi un piacere poter rispolverare il passato, far rivivere gli antichi splendori del maniero prediletto di Matilde con l'obiettivo di rivitalizzare un sito di indubbia rilevanza storica». (adr.ar)

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