Crisi del grano: l’emergenza denunciata a Palazzo Allende
REGGIO EMILIA. Il rischio è che diminuisca ulteriormente la coltivazione di frumento in Italia. A denunciare la crisi di un comparto che vale in Emilia Romagna 260 milioni di euro e che è in forte...
REGGIO EMILIA. Il rischio è che diminuisca ulteriormente la coltivazione di frumento in Italia. A denunciare la crisi di un comparto che vale in Emilia Romagna 260 milioni di euro e che è in forte difficoltà a causa di una perdita per i produttori che va dai 100 ai 300 euro per ettaro, sono stati ieri Confagricoltura, Cia e Copagri. I presidenti della Cia Antenore Cervi e di Confagricoltura Marcello Bonvicini hanno incontrato il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il consigliere delegato all'Agricoltura Alessio Mammi a cui hanno sottoposto un ordine del giorno da far approvare nell'assemblea dei sindaci e nei consigli comunali. Nel corso dell'incontro i due esponenti del mondo agricolo hanno sottolineato come il grano spunti un prezzo quasi dimezzato rispetto a un anno fa ed hanno chiesto un sostegno da parte delle istituzioni locali. Attualmente gli agricoltori producono grano di qualità ma in perdita (17-18 euro al quintale per il frumento duro e sotto i 15 euro per il grano tenero). I rappresentanti della Provincia si sono impegnati a diffondere ai Comuni l'ordine del giorno proposto. La proposta di bloccare l'import per due o tre settimane per permettere lo stoccaggio del grano prodotto e svuotare i silos. (r.f.)
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