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Giunta Vecchi, il rimpasto è un’incognita

di Evaristo Sparvieri
Giunta Vecchi, il rimpasto è un’incognita

Già aperta la caccia per sostituire l’assessore al Bilancio, pronto alle dimissioni. Il sindaco avrebbe già incassato due no

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REGGIO EMILIA. Via un renziano, dentro un altro. Sì, ma chi? Il sempre più probabile addio di Francesco Notari, assessore al Bilancio, apre in giunta la partita di un rimpasto di cui il sindaco, Luca Vecchi, avrebbe fatto volentieri a meno. Non tanto – e non solo – per la delicatezza del ruolo che Notari lascerebbe vacante dal prossimo autunno, nel caso in cui metta per iscritto la sua intenzione di lasciare, per ora manifestata solo informalmente. Ma anche perché, di fatto, la sua uscita di scena aprirebbe la partita della ricerca di un valido successore. E, soprattutto, di una possibile riassegnazione di un ampio ventaglio di deleghe. Dal Comune finora non hanno confermato ufficialmente l’ipotesi dell’addio, motivata principalmente da ragioni professionali. Commercialista, Notari avrebbe deciso di tornare alla sua professione – ben più redditizia rispetto alla carica di assessore – alla quale durante il suo mandato ha sottratto tempo e disponibilità. Di qui la sua riflessione su un possibile addio, riferito già da alcune settimane, sul quale il sindaco avrebbe chiesto tempo per trovare un nuovo nome a cui affidare la cassaforte del Comune.

Qualche incontro informale, secondo i rumors di palazzo, sarebbero già avvenuti. E Vecchi avrebbe incassato un paio di no, mettendo sul taccuino comunque altri possibili sostituti. Quel che appare sempre più probabile, è che il nome del futuro assessore al Bilancio proverrà dall’area dei renziani, la stessa di provenienza di Notari, nell’ottica del rispetto di equilibri interni alla maggioranza. Gli stessi renziani, d’altronde, sembrerebbero poco disposti a cedere il passo, preferendo non lasciare il posto a nomi più vicini ad altre aree Pd, ai ferri cortissimi in vista del referendum istituzionale. Fra le prime scelte del sindaco, ci sarebbe stato Maurizio Battini, già capo di gabinetto in Comune ai tempi di Graziano Delrio, seguito poi a Roma, che però avrebbe declinato l’offerta. Così come il no sarebbe arrivato anche per Luca Cattani, ex consigliere comunale e capo di gabinetto in Provincia, del quale il presidente, Giammaria Manghi, non sembra intenzionato a privarsi. Altri due nomi spuntati fuori sarebbero quelli di Emanuela Caselli, ora presidente del Consiglio comunale, e di Daniele Marchi, consigliere Pd e direttore generale della cooperativa L’Ovile. Fra i renziani, c’è chi spinge per Annalisa Rabitti, tuttavia già a capo di Fcr, che alle ultime amministrative ha avuto il record di preferenze. Piace anche Giacomo Bertani Pecorari, renziano della segreteria provinciale, ma già impegnato come assessore a Quattro Castella. Nomi sui quali ci sarebbero tuttavia ancora punti interrogativi, lasciando aperta una partita destinata a tenere banco fino al prossimo autunno.

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