Il Comune rischia di pagare 29 milioni
CORREGGIO. Le due sentenze di primo grado emesse dal Tribunale di Reggio Emilia relativamente al caso En.Cor al momento obbligano il Comune di Correggio a pagare, in tutto, 15 milioni di euro. L'ultim...
CORREGGIO. Le due sentenze di primo grado emesse dal Tribunale di Reggio Emilia relativamente al caso En.Cor al momento obbligano il Comune di Correggio a pagare, in tutto, 15 milioni di euro. L'ultima sentenza riguarda la causa promossa dal Banco Popolare sulla somma di 4 milioni 425mila e 849 euro di finanziamento erogata al Comune e stabilisce che l'amministrazione paghi all'istituto di credito 4 milioni 6.928 euro. Una somma inferiore di quasi 400mila euro rispetto all'ammontare richiesto dal Banco Popolare, ma ugualmente altissima.
Questi 4 milioni si aggiungono agli 11 che il Comune di Correggio deve versare alla San Felice 1893 Banca Popolare, come stabilito dalla prima sentenza.
Ma sul Comune di Correggio pende ancora l'ultima sentenza, in arrivo a fine anno, relativa alla causa intentata da Bnl per oltre 14 milioni di euro.
Se il Comune perderà anche l’ultima causa, l'amministrazione dovrà pagare circa 29 milioni di euro in tutto. nonché l’ex sindaco Marzio Iotti. La vicenda En.Cor iniziò nel 2007 quando il Comune decise di fondare una società partecipata al 100% dal Comune. Per garantire liquidità all’azienda, l’amministrazione precedente si rivolse alle banche e ottenne prestiti, a garanzia dei quali firmò delle lettere di patronage. Ma non ci furono profitti. Nel 2014 fu dichiarato il fallimento di En.Cor. Pochi mesi prima, la società era stata venduta alla svizzera Amtrade.
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