Il Consiglio approva la vendita dei beni
Annunciate le azioni di responsabilità contro gli ex amministratori in carica ai tempi di En.Cor e i ricorsi contro le banche
CORREGGIO. Approvato dal consiglio comunale, durante una seduta dai toni particolarmente accesi, il piano di alienazione per fare fronte ai 15 milioni di debito maturati dopo le due sentenze emesse dal Tribunale di Reggio Emilia sul caso En.Cor. Ieri pomeriggio la maggioranza ha votato compatta a favore del riequilibrio di bilancio, necessario per fare fronte a questa grande passività piovuta come un macigno sulle casse del Comune dopo il fallimento di En.Cor, presentata inizialmente come un fiore all'occhiello nel settore della produzione di energia. Contrarie, invece, tutte le opposizioni. L'assessore Luca Dittamo ha esposto la relazione di bilancio composta, sostanzialmente, da tre variazioni. Il primo riguarda una riduzione delle spese correnti per quasi 800mila euro, il secondo è attinente all'utilizzo di parte del patrimonio finanziario e immobiliare per coprire la passività di 15 milioni. Infine ha rinunciato temporaneamente a eseguire opere pubbliche indicate nel piano triennale per maturare un ulteriore risparmio in conto capitale. Tra le opere alle quali l'amministrazione ha rinunciato ci sono la ristrutturazione del piazzale 2 agosto, il ripristino della palestra Dodi. Dalle opposizioni c'è chi ha indicato il Comune "tecnicamente fallito" e ha parlato di "svendita dell'ente". L'assessore Dittamo ha ribadito che l'obiettivo è quello di mantenere il pareggio di bilancio pur con un debito di 15 milioni. Particolarmente dettagliato l'intervento del consigliere di Enrico Ferrari di Correggio al centro che ha sottolineato come «pensavamo di aver ricomprato il secondo stralcio della scuola San Francesco da En.cor, invece non abbiamo fatto in tempo a saldare tutto il prezzo prima del fallimento e l'immobile è ancora di proprietà dell'ex municipalizzata. Si risparmiano 168 mila euro sui dipendenti perché non viene assunto il dirigente dell'area economica e non viene sostituito il caposervizio dell'area qualità urbana e si provvederà al servizio di portierato con personale in mobilità dalla scuola. I tagli sui dipendenti preoccupano perché la macchina comunale soprattutto nella parte tecnica già ora non sta funzionando nel migliore dei modi. In pochi anni passiamo da sei dirigenti a due. In conto capitale si pensa di pagare il conto di En.cor con le azioni Iren che al prezzo di 1,39 frutterebbero 9.474.122,52 euro: speriamo che non avvenga nemmeno parzialmente perché avrebbe grosse ripercussioni sui bilanci futuri per la perdita dei dividendi, circa 350 mila euro annuali". In apertura di consiglio, inoltre, è stato reso noto che il Comune ha fatto appello contro la sentenza relativa a Sanfelice banca, così come sta per essere predisposto verso il Banco popolare. Il Comune farà inoltre un'azione di rivalsa per la responsabilità degli ex amministratori, in particolare, anche se i nomi non sono ancora stati annunciati ufficialmente quindi pare, verso l'ex sindaco Marzio Iotti, la giunta di allora e i vertici dirigenziali del Comune in carica ai tempi di En.Cor.
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