Incarichi, nuovo accesso agli atti del M5s
Guatteri dopo gli esposti: «Il Comune è ormai compromesso, c’è bisogno di più trasparenza»
REGGIO EMILIA. Sul regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni, scoppia l’ennesima nuova querelle, con una nuova presa di posizione del M5s. In particolare, dopo le precisazioni arrivate dal Comune, la consigliera Alessandra Guatteri annuncia una serie di accessi agli atti per fare luce su alcuni aspetti della vicenda, giudicando però la posizione dell’amministrazione «definitivamente compromessa». Spiega infatti Guatteri: «Ci dicono che volontariamente non è stato cambiato il regolamento nel 2008 perché lo stesso prevedeva che sotto i 20.000 euro di incarico si potesse procedere con affidamento diretto». Eppure, fa notare l’esponente M5s, «nel verbale di controllo degli incarichi del 12 febbraio 2016 per il secondo semestre 2015 era evidenziato: “un aspetto del regolamento che è stato censurato dalla Corte dei conti è la possibilità di affidamento diretto di incarichi, qualora siano di importo inferiore a 20.000 euro”». Come dire: «In Comune leggono quello che scrivono?».
Il M5s chiede inoltre di sapere, in ordine alla procedura comparativa dei curricula pervenuti spontaneamente, quali criteri venivano seguiti e se sono stati pubblicati come prevede la legge. In terzo luogo vengono chieste spiegazioni sulla cosiddetta «banca dati informale di curricula da parte di persone che si candidano spontaneamente», che «non è mai stata pubblicizzata».
Infine i grillini chiederanno le carte per accertare se l’ammontare complessivo di 12,45 milioni di euro speso in 5 anni e mezzo per incarichi riguardi tutti quelli effettivamente affidati e se «il reiterare di incarichi alle stesse persone nel corso degli anni non sia stata un’elusione della legge». È però già evidente, conclude Guatteri, «che in Comune l’arroganza ha preso il sopravvento, ma noi non staremo a guardare».
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