Gazzetta di Reggio

Reggio

L’incendio nel bosco causato da un uomo per eliminare i rami

di Adriano Arati
L’incendio nel bosco causato da un uomo per eliminare i rami

Castellarano, il rogo è stato provocato in modo involontario Un anziano è stato denunciato e rischia da uno a cinque anni

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELLARANO. È un 74enne di Castellarano il responsabile, per quanto involontario, del grande incendio divampato nei boschi lunedì scorso a Rio Rocca, vicino a Cadiroggio e alla storica pista da motocross.

Il rogo, partito in un'area verde piena di piante e alberi, è stato limitato dopo ore di lavoro anche grazie ai forti temporali pomeridiani, che hanno dato una mano ai vigili del fuoco. Alla fine, si è riusciti a limitare l'estensione delle fiamme a 7.200 metri quadrati. Passata l'emergenza, è arrivato il momento delle indagini. Gli agenti del corpo forestale di Scandiano, intervenuti a Rio Rocca assieme a diverse unità dei vigili del fuoco, hanno subito iniziato a cercare tracce che portassero all'origine dell'incendio: la “storia” del rogo ha condotto verso un piccolo campo recintato, su cui si trovano diverse piante di nocciole. Nell'area di coltura c'erano ancora parecchi cumuli di erba secchi, rami ed erbacce tagliati da poco, e diversi segni di bruciatura. L'incendio era quindi partito da lì. La conferma è arrivata dalle parole del proprietario del noccioleto, un 74enne residente in zona che ha spiegato di aver acceso un piccolo fuoco per eliminare le sterpaglie presenti nel proprio terreno. Un'abitudine storicamente diffusa fra gli agricoltori, che nei mesi caldi – con la vegetazione secca e facilmente infiammabile – può rivelarsi però molto pericolosa. E così è accaduto lunedì pomeriggio. A causa del vento e della disponibilità di materiale secco, le fiamme si sono rapidamente allargate prima che il 74enne – in quel momento distratto – potesse intervenire. E nel giro di pochi minuti il rogo si è allargato all'intera area boschiva. Nessuna volontà di dolo, quindi, solo una leggerezza che però avrebbe potuto avere conseguenze piuttosto serie. Il proprietario del noccioleto è stato quindi denunciato con l'accusa di incendio boschivo colposo, reato che prevede una pena detentiva da uno a cinque anni. A peggiorare la situazione, il periodo dell'anno: dal 23 luglio al 28 agosto su tutto il territorio regionale è attivo lo stato di allarme per gli incendi boschivi, che prevede il divieto assoluto di combustione dei residui vegetali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google