«Coem continui a investire su Roteglia»
Castellarano, il sindaco dopo la chiusura della trattative incontra la proprietà: «Preoccupati, ma faremo la nostra parte»
CASTELLARANO. Quale futuro per la ceramica Coem a Roteglia dopo le durissime trattative appena concluse? A porsi la domanda è il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni, che pur contento per la fine della battaglia sul contratto ammette una «certa preoccupazione per gli strascichi che questo confronto sembrerebbe aver creato nei rapporti di fiducia tra rappresentanza dei lavoratori e direzione aziendale».
Lunedì scorso, dopo la firma del nuovo contratto integrativo aziendale, la proprietà della ceramica ha fatto un annuncio pesante nel commentare la fine della battaglia: «La posizione intransigente dell’Rsu e del sindacato Filctem-Cgil sul rinnovo del contratto sta portando i vertici dell’azienda, intenzionati comunque ad investire all’interno del gruppo, a mettere in discussione ulteriori investimenti presso lo stabilimento di Roteglia». La Coem ha infatti due sedi, una a Fiorano Modenese e una a Roteglia a fianco della fondovalle Secchia.
Nei capannoni rotegliesi lavorano oltre centosessanta persone fra produzione e amministrazione, senza contare l’indotto formato da trasportatori, artigiani e tecnici. Le parole della proprietà potrebbero rappresentare una nuvola nerissima sul futuro della Coem a Roteglia, se confermate, con il blocco degli ampliamenti e degli ammodernamenti sia nelle strutture che nelle tecnologie e nelle procedure produttive, oggi in costante cambiamento. Per questo il sindaco di Castellarano prova a giocare d’anticipo, per evitare «la sospensione del virtuoso percorso che avrebbe visto una serie di importanti investimenti dell’azienda proprio nello stabilimento di Roteglia».
Zanni ha quindi incontrato la proprietà della ceramica per «poter avere un confronto sulle reali volontà e prospettive dell'azienda, auspicando che tali ipotesi possano continuare svilupparsi». Senza sbilanciarsi il primo cittadino sottolinea come gli investimenti «divengono ancor più preziosi non solo per l'azienda, per i propri dipendenti e per la creazione di nuovi posti di lavoro, ma anche per i benefici che porterebbero all'intero indotto economico di Castellarano e del distretto ceramico, composto dalle numerose piccole e medie imprese che qui operano e intrattengono con essa rapporti commerciali». Il Comune di Castellarano, conclude, farà la sua parte con «dispositivi tecnici come il Piano Strutturale Comunale che rappresenta ha creato le condizioni affinché questo tipo di investimenti in produzione e tecnologia possano essere incentivati e realizzati».
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