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Correggio, caso En.Cor

Il sindaco dopo l’ok alle alienazioni «Ma i servizi verranno mantenuti»

Il sindaco dopo l’ok alle alienazioni «Ma i servizi verranno mantenuti»

CORREGGIO. «Non verranno alzate le tariffe per i servizi, né le tasse per pagare il debito En.cor». Lo assicura il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, dopo il consiglio comunale in cui è stato...

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CORREGGIO. «Non verranno alzate le tariffe per i servizi, né le tasse per pagare il debito En.cor». Lo assicura il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, dopo il consiglio comunale in cui è stato votato il piano di alienazione per ripianare il debito fuori bilancio di circa 15 milioni di euro, maturato a seguito delle due sentenze sfavorevoli all'amministrazione nell'ambito del caso En.cor. «Per rispondere a queste sentenze il Comune aveva due possibilità: aumentare la tassazione locale o utilizzare il proprio patrimonio per generare nuove risorse – spiega il sindaco Ilenia Malavasi – Abbiamo scelto questa seconda strada, ipotizzando vendite di patrimonio azionario e immobiliare e lavorando su tutti i capitoli del nostro bilancio per individuare ogni possibile economia. Con questa scelta, quindi, non si alza nessuna tassa locale, non aumentano le tariffe di nessun servizio, non si chiudono le scuole, i servizi culturali e quelli alla persona. Con una delibera dello scorso 19 luglio, inoltre, la Giunta mi dà mandato di intraprendere ogni azione utile a tutelare e tenere indenne il Comune da tutti i danni, diretti e indiretti, derivanti da comportamenti tenuti da persone, fisiche o giuridiche, riconducibili alle controversie promosse dagli istituti di credito finanziatori di En.cor» conclude il primo cittadino.

Lìassessore al bilancio Luca Dittamo parla di circa 800mila euro di risparmi. «Parliamo di razionalizzazioni e non di tagli – ha puntualizzato l'assessore Dittamo – Si evidenziano minori spese di personale per 143mila euro, legate alla redistribuzione interna delle responsabilità di un funzionario che ha scelto di cambiare lavoro. Abbiamo anche 25mila euro di risparmi sulla cancelleria, 30mila sulle utenze, 20mila sulle polizze assicurative, 25mila sul servizio di portineria, 64mila sulla promozione del territorio e 43mila sulle manutenzioni ordinarie. Possiamo contare inoltre su maggiori entrate, 1 milione e 700mila euro e da 150mila euro di recupero dell'evasione Ici degli anni scorsi. Circa la spesa in conto capitale, il piano di alienazioni riguarda la cessione delle quote Iren, per circa 9 milioni e 400mila euro, e quella di alcuni immobili per circa 5 milioni e 600mila euro».

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