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«Non siamo ricchi, cosa cercavano da noi?»

«Non siamo ricchi, cosa cercavano da noi?»

Lo sfogo del padre della giovane accorso in soccorso alla figlia non appena avuto notizia dell’accaduto

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SANT’ILARIO. «Se li trovo, quei bastardi, ci penso io».

Giacomo Pecoraro, il papà di Sara, al momento della rapina si trovava lontano da casa: era a Bologna per ragioni di lavoro. Quando è stato informato dell’accaduto, si è subito precipitato a casa, e in un lungo colloquio con il maresciallo Zeoli ha espresso tutto il suo sdegno e la sua rabbia per «gente senza scrupoli, che non si ferma davanti a nulla».

«Non siamo certo ricchi - si è sfogato l’uomo - io sono un ex muratore, ora camionista; mia moglie fa lavoretti di poche ore e mio figlio fa il giardiniere. Abitiamo qui da un anno e mezzo, prima eravamo residenti in via Matteotti, in una casa troppo piccola per sei persone. Questa abitazione l’ho ristrutturata io, con le mie mani. Non abbiamo mai subito un furto, anzi la notte io dormo con le finestre aperte perché c’è troppo caldo. Non sono mai stato preso di mira dai ladri e non ho mai avuto paura a casa mia, almeno finora».

L’episodio denunciato dalla figlia, però, ora lo inquieta. Pecoraro si chiede cosa mai cercassero due malviventi da una famiglia come la sua .

«Il maresciallo mi conosce, sa che siamo gente onesta che fatica per guadagnare l’indispensabile. Non hanno preso nulla per il semplice fatto che non c’è nulla di valore, non abbiamo cassaforte né altro e probabilmente non hanno avuto il tempo di prendere l’oro» si sfoga il genitore.

Colpisce che qualcuno abbia deciso di entrare in casa nonostante, in pieno giorno, fosse chiaro che c’era qualcuno. Compreso il cane della famiglia, un pitbull. «Cosa vuole che le dica? Ma se stuprano le ragazze, al giorno d’oggi… Axel è un cane domestico, non è aggressivo. Guardi non mi interessano né i soldi né altro, l’importante è che ho ritrovato mia figlia sana e salva, altrimenti non so cosa avrei fatto» diceva ieri, prima di accompagnare la figlia al pronto soccorso. (am.p.)

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