Per Maramotti utili dalle holding
Risultato netto di 24 milioni dalla Ift dopo la maxi svalutazione dei titoli Unicredit
REGGIO EMILIA. Utile in netto aumento per International Fashion Trading, cassaforte lussemburghese della famiglia reggiana Maramotti cui fa capo parte della quota in Unicredit. Come emerge dai documenti consultati da Radiocor Plus, la Ift ha chiuso il 2015 con un utile netto di 23,9 milioni di euro contro 5,6 milioni nel 2014 e dopo il maxi-rosso di 195 milioni accusato nel 2013, proprio per la svalutazione dei titoli Unicredit. I verbali dell'assemblea della banca dello scorso aprile, tra l'altro, accreditano la Ift di una quota superiore rispetto all'anno precedente: la holding era infatti presente con 8,55 milioni di azioni Unicredit, oltre il doppio rispetto ai 4,17 milioni del 2015. Anche un'altra holding lussemburghese dei Maramotti, la Ibef, aveva depositato all'assise più titoli che nell'anno precedente, cioè 15,6 milioni contro 11,9 milioni. Inclusi i 6,8 milioni di azioni di Cofimar, la galassia Maramotti era all'assemblea Unicredit della scorsa primavera con 30,9 milioni, pari allo 0,5% del capitale. A bilancio la Ift riporta acquisti di azioni per quasi 115 milioni di euro che sono andate ad aggiungersi a quelle già in portafoglio che dopo vendite per 28 milioni nel corso dell'anno avevano un valore totale a fine esercizio di 220 milioni. È in ascesa anche l'utile di un'altra lussemburghese dei Maramotti, la Max Mara International, cui fanno capo principalmente attività estere nella moda, ma anche una quota di Ift. Nel 2015 il profitto netto è balzato a 24 milioni dai 3,1 milioni del 2014 e gli asset si sono rafforzati a 220,7 milioni dai 192 milioni.
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