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Crac En.cor, il comune vende un edificio: lo comprano i musulmani

di Serena Arbizzi
Crac En.cor, il comune vende un edificio: lo comprano i musulmani

Correggio: il Comune venderà l’immobile di via Ardione per pagare il debito En.Cor e un'associazione pakistana si sta muovendo per l’acquisto

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CORREGGIO. Nell’elenco degli immobili che il Comune metterà in vendita per pagare il salatissimo conto imposto dalle due sentenze nell’ambito del caso En.cor – complessivamente 15 milioni di euro – ce n’è uno in particolare che registra già un potenziale acquirente.

Si tratta del luogo di culto di via Ardione dove si radunano due associazioni islamiche: una di queste, l’associazione pachistana, ha dichiarato l’intenzione di comprare l’immobile. Per raggiungere quest’obiettivo, la comunità pachistana ha pensato a una raccolta fondi per coinvolgere la popolazione ad ampio raggio, indipendentemente dalla fede religiosa, o dall'etnia.

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L'associazione raccoglie fino a 200 fedeli durante varie occasioni di festa. I locali del luogo di culto, nel dettaglio, sono suddivisi in due parti per favorire l'utilizzo dell'edificio da due associazioni che hanno preso in affitto gli spazi: nella parte sud accorrono i sunniti di origine pakistana, nella parte nord i wahhabiti, che si rifanno ad una tradizione musulmana nata in Arabia centrale.

Nelle scorse settimane, il Comune ha contattato l'associazione pakistana per comunicare che lo stabile sarà messo in vendita. L'associazione ha già manifestato l'intenzione di acquistare l'immobile anche se, naturalmente, occorre superare un ostacolo che non è certamente banale: quello economico.

«L’edificio costa 360mila euro – spiega Rashad Iqbal, portavoce dell'associazione pachistana di via Ardione – noi siamo interessati ad acquistarlo e per questo ci impegneremo a promuovere un’offerta tra i fedeli, ma non solo, per comprare lo stabile.

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Attualmente siamo in affitto e paghiamo 200 euro al mese per la nostra porzione di locali: ci sosteniamo tramite contributi che i fedeli versano o nelle cassette oppure durante la raccolta fatta durante la preghiera del venerdì quando passiamo tra i presenti e chiediamo fondi. In media, per ogni incontro del venerdì, quando ci raduniamo a pregare, raccogliamo 70/80 euro.

Siamo in tanti, a volte arriviamo a toccare anche le 200 presenze in occasione di raduni particolari, come alla fine del Ramadan o di altre feste come la celebrazione della nascita di Maometto i primi dell'anno. Il Comune ci ha contattati circa un mese fa per annunciarci la vendita dell'immobile, necessaria per pagare i debiti En.Cor».

«Dobbiamo ancora parlarne con i fedeli ai nostri incontri, ma ne stiamo discutendo tra componenti del direttivo dell'associazione. Speriamo di potercelo permettere grazie alla generosità dei fedeli, poi vedremo quello che deciderà la comunità. Per ora non abbiamo messo nulla da parte, nemmeno un fondo ma prenderemo iniziative per avvicinare anche i cittadini italiani» conclude Rashad Iqbal.

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