Sciopero e picchetti fino alla firma
La battaglia alla Coem inizia alla conclusione del 2015, dopo la fine del precedente accordo integrativo triennale. La proprietà e le rappresentanze sindacali non trovano l’accordo nonostante mesi di...
La battaglia alla Coem inizia alla conclusione del 2015, dopo la fine del precedente accordo integrativo triennale. La proprietà e le rappresentanze sindacali non trovano l’accordo nonostante mesi di trattative e a giugno i lavoratori decidono di protestare con i primi scioperi da 8 ore l’uno. Il 21 luglio, con le parti ancora piuttosto lontane, inizia il presidio costante della ceramica da parte dei dipendenti, che allo sciopero uniscono la presenza davanti all’ingresso. Dopo alcuni momenti di tensione, lunedì scorso le trattative ripartono e martedì mattina si arriva a un accordo, seguito poi dalle dichiarazioni della proprietà sulla possibile interruzione degli investimenti per lo stabilimento. Il nuovo contratto integrativo è biennale, prevede una cifra una tantum di 350 euro ai lavoratori per i mesi senza contratto integrativo e un aumento in busta paga di circa 40 euro mensili per il primo anno, che potranno diventare 60 nel secondo anno al raggiungimento di determinati obiettivi produttivi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google