«Su di me a Cutro non c’è alcun dossier»
Il ministro Delrio ieri sera a Villalunga ha svelato i retroscena: «È stato appurato che qualcuno si era inventato tutto»
REGGIO EMILIA. «A questo punto voglio sapere se davvero pezzi dello Stato tramano contro altri pezzi dello Stato». Così, quattro mesi fa, Graziano Delrio aveva risposto alle rivelazioni venute a galla sui brogliacci delle intercettazioni in mano ai pm di Potenza che indagano sul caso Guidi-Gemelli (Tempa Rossa) che lo tirano in ballo perché un faccendiere aveva detto che “i carabinieri sono venuti a portarmi in ufficio un regalo. Usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi…”. Ieri, sotto i riflettori della festa regionale del Pd a Villalunga, il ministro alle Infrastrutture ha rivelato che «non c’è nessun dossier su di me. Me lo ha detto il procuratore di Roma Pignatone. Quando era venuta fuori quella storia sono andato io in procura presentando un esposto. Loro hanno investigato. Poi Pignatone mi ha chiamato tre settimane dopo dicendomi che mi doveva far vedere le risultanze delle indagini. Hanno sentito chi diceva di avere questo dossier. E quel signore ha confessato che si è inventato tutto per far vedere che aveva cose particolari». Una pietra tombale, quindi, sulla faccenda secondo l’ex sindaco di Reggio Emilia, che non ha voluto però diffondere la notizia. «Pignatone mi ha chiesto “vuole che lo comunichiamo alla stampa”? Io gli ho detto “non ho nessun problema perché sono tranquillo”. Questa è la verità dei fatti. E per quanto riguarda la legalità io sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto a Reggio Emilia. Primi per controlli sugli appalti, protocolli di legalità. Intervistate il prefetto De Miro, intervistate Gratteri». Per Delrio si è trattato di togliersi via dalla scarpa una sassolino bello grosso. Lo ha fatto a “casa sua”, a Villalunga, tra gli oltre 500 reggiani della zona delle ceramiche che ogni anno sono la linfa della grande festa al parco Secchia. Il ministro, incalzato dal direttore della Gazzetta, Stefano Scansani, ha preso lo spunto per parlare di tanti temi, soffermandosi sul lavoro, punto caldo e nodo scoperto verso le polemiche. «Oggi io e Renzi abbiamo brindato in aereo (acqua minerale, dice il ministro, ndr) per il risultato che abbiamo raggiunto sull’occupazione» ha rivelato Delrio, che in mattinata era a Taranto con il premier per il rilancio del porto di Taranto.
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