«Virus West Nile Sì alle ordinanze per usare i larvicidi»
Campegine, la misura consigliata dall’Ausl ai Comuni dopo il ritrovamento di alcune zanzare risultate infette
CAMPEGINE. L’Ausl ha chiesto ai sindaci di emettere ordinanze perché vengano usati prodotti adulticidi, in grado, cioè di uccidere gli insetti adulti, e larvicidi per prevenire il rischio che zanzare infette dal virus West Nile possano contagiare gli essere umani.
Dopo il ritrovamento del Wnv, ovvero del West Nile Virus in un campione di 20/25mila zanzare a Campegine nelle scorse settimane, si interviene. Le patologie che possono insorgere se infettati sono sintomi influenzali quali mal di gola. Ma se il virus viene contratto da un soggetto gravemente debilitato può portare anche alla morte. «Il West Nile è stato rilevato perché nella nostra regione esiste un sistema di sorveglianza entomologica sanitaria da diversi anni – spiega la dottoressa Emanuela Bedeschi del Servizio di igiene pubblica – Da maggio a ottobre esiste un sistema integrato tra sistema sanitario e ambientale: nei territori dei Comuni non superiori ai 500 metri di altezza di tutta la provincia vengono prelevati campioni di zanzare, controllati con esami del sangue. Prima che la malattia si estenda alle persone, infatti, il virus deve circolare. Nella nostra regione il West Nile è stato rilevato a Ravenna, Bologna, Ferrara e Modena. L’anno scorso erano interessate quasi tutte le province tranne alcune aree della Romagna. Oltre a mettere in atto i sistemi di prevenzione sanitaria come i test attuati dall'Avis sui donatori, anche ai Comuni è stato richiesto di mettere in campo tutti gli interventi necessari a ridurre la presenza di zanzare. Come ad esempio l'emissione di ordinanze per l’uso di larvicidi che viene fatto dalle amministrazioni pubbliche nelle aree pubbliche, e che i privati mettono in campo nelle proprie abitazioni cercando di osservare raccomandazioni, come evitare raccolte d'acqua che non possano essere ricambiate, o non lasciare sottovasi con l'acqua. E ricordiamo che l'unica reale prevenzione contro questa malattia è il non farsi pungere dalle zanzare. Gli interventi sono utili, oltre a ridurre il tipo di zanzara che provoca il Wnv, anche altri tipi di zanzare che possono provocare Zika, Chikungunya o Dengue. Patologie finora sono arrivate con la persona malata proveniente da un altro territorio» conclude la Bedeschi.
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